Nuovo crematorio a Staglieno, ecco dove i proponenti vorrebbero realizzarlo – VIDEO

Siamo andati con il sindaco Marco Bucci a vedere il luogo dove le società proponenti vorrebbero realizzare il nuovo impianto, nel penultimo campo del Veilino, nella parte più remota del cimitero, poco distante dal viadotto Veilino della A12. Tutti i prezzi della cremazione a Genova e in altre città italiane

Il campo 57 è oggi in esumazione. La richiesta di inumazioni si è fortemente ridotta negli ultimi anni: le cremazioni ha detto in Consiglio comunale l’assessore Massimo Nicolò, sono ormai il 70%. Nel corso degli anni sono già stati abbandonati i campi sotto la galleria Sant’Antonino (in parte convertiti per spazi per tombe di famiglia) e quelli a valle della galleria Montino. Il progetto propone, lasciando intatti i colombari (dei quali alcuni ancora vuoti) di realizzare una struttura a norma di legge anche per quanto riguarda le emissioni proprio lì. Nel video sottostante: la collocazione dell’impianto e l’intervista al Sindaco.

Gli attuali forni in uso, gestiti dalla Socrem, si trovano vicino all’ingresso nord del cimitero, tra la galleria circolare e via delle Gavette. Quelli proposti, invece, dovrebbero trovare posto nella valle del Veilino, a circa 700 metri in linea d’area dall’accesso detto “dei fioristi”, lontani da tutte le zone storiche di pregio artistico.

I proponenti sono la società Cresta con il Tempio Crematorio Lombardo di Sondrio e Schena Servizi, anche quella di Sondrio che si occupa di impianti funerari e crematori e della gestione amministrativa e operativa dell’impianto di Albosaggia, in Valtellina. I proponenti si farebbero carico della realizzazione anche della viabilità di pertinenza e dei posteggi. L’area interessata sarebbe di 3.400 mq di cui 750 di crematorio con 2 forni iniziali e il terzo dal 4º anno di esercizio dell’impianto, una cella frigorifero, sale refrigerate, locali tecnici, uffici e sale di commiato, due (di cui una molto ampia o tre) per accogliere i parenti dei defunti per l’ultimo saluto, con la possibilità, se la famiglia lo desidera, di assistere tramite video all’introduzione della salma nel forno, che sarebbe prodotto dalle Officine meccaniche Ciroldi secondo le normative italiane previste per i crematori e al Testo unico ambientale.

Il valore dell’investimento sarebbe di 4 milioni di euro compreso il terzo forno, a totale carico dei realizzatori e senza oneri per il Comune che incasserebbe il 10% dell’incasso delle cremazioni.

Come si vede nel progetto, non verrebbero toccati i loculi già presenti.

Contro il progetto è già nato un comitato di abitanti del quartiere.

Il prezzo della cremazione

Esiste un massimo nazionale stabilito dal ministero: 624,15 ero più i costi dell’urna. I Comuni può imporre un prezzo più basso. Ad Albosaggia, secondo quanto scritto in un articolo de “La Provincia di Sondrio” le tariffe si assesterebbero sul massimo consentito dalle normative nazioni, con esenzione totale del pagamento, però, per i residenti del comune che ospita l’impianto.

I prezzi in Italia

Milano se la cremazione avviene dopo il funerale, il costo della cremazione è di 278,86 euro, mentre se avviene seguito di cambio sepoltura la cremazione della salma indecomposta ha un costo di 99,15 euro e della cassa indecomposti di 51,80 euro, con costo di 78,86 euro per il trasporto al crematorio di Lambrate.
Infine, la cremazione dei resti ossei ha un costo di 109,30 euro. A questi costi si aggiunge quello della cassettina ceneri che è di 15,75 euro.
Spostandoci a Roma, i costi della cremazione 2021 sono di circa 500 euro, cui aggiungere i costi per l’urna più eventuali costi di lapidi se l’urna viene conservata in un cimitero.
Firenze per la cremazione di una salma residente il costo è di 362,35 più Iva 22% per un totale di 442,07, mentre per la cremazione di una salma non residente il costo è di 511,60 più Iva 22% per un totale di 624,15 euro. Per la cremazione dei resti ossei, invece, il costo è di 255,80 più Iva 22% per un totale di 312,08 euro

I prezzi a Genova

Il Comune di Genova nell’anno 2018 ha tassato il ritiro delle ceneri per un importo di 50 euro in caso di affido e/o dispersione e dal 1 gennaio 2019 è tornato ad aumentare questa tassa a 80 euro. Il Comune di Genova ha deciso inoltre, dal 1º febbraio 2019, di far pagare alle famiglie del defunto una ulteriore tassa di 30 euro (come servizio di Movimentazioni Salme attinenti a Cremazione di Salme e resti conservati nel territorio genovese).

La cremazione Socrem costa 527,28 euro più due marche da bollo da 16 euro, per un totale di 559,28 euro. Per la pratica di affido va aggiunta una terza marca da bollo da € 16,00 per un totale di 575,28 euro. Qualora l’istanza di affido venga presentata separatamente dall’istanza di cremazione va aggiunta una quarta marca da bollo da e 16,00 per un totale di 591,28 euro. A questa cifra si devono aggiungere 80 e 30 euro per diritti comunali cimiteriali. Alla fine, la cremazione, tasse comprese, viene a costare fino a 701,28 euro. Questo per i non soci in vita.
Per i soci in vita della Socrem (che hanno pagato, quindi, la quota associativa) la spesa, balzelli vari compresi, è di 497 euro.

Per far cremare una salma indecomposta all’esumazione in campo o ridurre i resti per fare posto in un colombario o in una tomba di famiglia i costi (comprensivi di tasse e oneri comunali) diventano folli. Si arriva a 2.269,63 euro più le spese di marmista.

L’auspicio è che con il nuovo crematorio il Comune limiti gli oneri, ormai diventati insostenibili per molte famiglie.

Il costo dell’iscrizione a Socrem in vita

Socio Vitalizio: versa 102 euro (marca da bollo compresa) all’atto dell’iscrizione una sola volta ed evita di pagare le quote associative annuali. Per le persone di età inferiore a 30 anni oppure superiore a 60 anni, le menzionate quote sociali sono ridotte in ragione del 50 %.

Socio Ordinario con pagamento della quota rateale ad anno solare per le persone di età compresa tra i 30 e 59 anni: versa € 40,00 all’atto dell’iscrizione e poi altre 3 quote annuali da 20 euro ciascuna.

L’assegnazione di loculo o spazio murale è riservata ai soli soci, in regola con le quote sociali e comporta il versamento “una tantum” di € 528,67 IVA compresa, quale ulteriore quota sociale per l’ammissione a detta assegnazione.

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