Il part time è donna. Cgil: «Il divario di genere si manifesta anche così»

L’elaborazione dell’Ufficio Economico Cgil Liguria: «Gli occupati a tempo pieno sono per il 63% maschi mentre quelli a part time sono donne in tre casi su quattro». Lo svantaggio femminile non si limita a retribuzioni più basse e a minori ruoli apicali

«Parliamo di part-time: nel 2020 la quota degli occupati a tempo parziale in Liguria è calata dal 20,6% del 2019 al 19,5% sul totale degli occupati – dice Marco De Silva, responsabile Ufficio Economico CGIL Liguria, che ha elaborato dati Istat -. Gli occupati a tempo pieno (483.830 su 601.258) sono diminuiti dell’1,2% e quelli a tempo parziale del 7%. Il divario di genere si manifesta però in molti modi e non solo nella retribuzione; infatti chi è occupato a tempo pieno è per il 63% un maschio e chi è occupato a tempo parziale in tre casi su quattro (75%) è una femmina».

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