I giovani e il Monte Moro. Non solo rave abusivi, ma pulizia e nuovi alberi

Negli stessi giorni in cui 250 giovani davano vita a una festa abusiva a rischio Covid, altri giovani indossavano le mascherine e i guanti da lavoro per ripulire l’area dalla spazzatura e, insieme a meno giovani, piantumavano nuovi alberi. Il problema dei fuochi d’artificio sparati di notte che rischiano di bruciare la vegetazione e quello dei ruderi del vecchio ristorante

Da una parte i circa 250 ragazzi che lo scorso fine settimana hanno pensato bene di radunarsi per un rave. Dall’altra i coetanei che fanno volontariato per l’ambiente. Sempre nello scorso fine settimana, a sostegno del progetto di A Thousand Trees Project, The Black Bag e Cittadini Sostenibili, Greenpeace Gruppo Locale Genova, Outdoor Portofino, Occupy Nervi sono saliti sul Monte Moro per ripulire e piantare nuovi alberi. «Ripiantare alberi in un’area, tra l’altro così fortemente colpita dagli incendi, è molto importante, soprattutto in questo momento di emergenza climatica, e rappresenta un forte segnale da parte dei cittadini» dicono a Greenpeace. The Black Bag ha anche documentato anche il degrado della struttura dell’ex ristorante, un luogo bellissimo e purtroppo abbandonato e in degrado. Oltre alla spazzatura, ci sono pezzi di struttura in disfacimento che sono d’amianto.
C’è anche il problema dei fuochi d’artificio che anche questa settimana sono stati sparati in prossimità del monte, col forte rischio che un tizzone ardente, ricadendo sul monte, desse origine a un incendio devastante. Succede non di rado e rappresenta un problema reale e concreto.

E se nell’ex ristorante ci si aprisse uno spazio comune a sfondo ambientale da cui far partire iniziative di fruibilità dell’outdoor (mountain bike, escursioni, osservazioni naturalistiche anche fotografiche) perché sia sostenibile anche economicamente? Lanciamo l’idea, chissà che qualcuno, a parte dalle associazioni, non la raccolga.

Sotto: le foto della giornata

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: