Petizione con oltre 500 firme per chiedere le barriere antirumore in A7

Un gruppo di cittadini raccoglie le firme da consegnare al presidente della Regione Toti e al sindaco Bucci. La partita è tutta di Aspi che le ha dovute togliere perché non a norma e ora le deve reinstallare. A Presidente e Sindaco gli abitanti chiedono di farsi portatori presso il Mit e presso l’azienda delle loro istanze

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Sono cittadini di Rivarolo, Certosa e Bolzaneto, si considerano «già lesi da Autostrade a seguito dei noti e tragici fatti del ponte Morandi» e ora chiedono che siano nuovamente installate le barriere antirumore/gallerie foniche che proteggevano i tratti della A7 che sono state rimosse perché ritenute non a norma. «La rimozione è stata effettuata su richiesta del MIT ad ASPI per questioni di sicurezza – spiegano i cittadini -. La mancanza delle barriere sui tratti autostradali, trafficati ad ogni ora del giorno e della notte da mezzi pesanti e auto, ha aumentato l’inquinamento acustico e dell’aria in modo gravoso, rendendo la vita quotidiana degli abitanti insostenibile e alcune delle strade urbane poco sicure. Le numerose richieste di informazioni ad ASPI, da parte dei cittadini coinvolti, non hanno ricevuto risposte concrete sullo stato effettivo dei lavori di progettazione e il relativo cronoprogramma per la reinstallazione delle barriere ora dismesse. “I primi interventi di sostituzione e ammodernamento della barriere integrate antirumore, in questione, potranno essere avviati a partire dal secondo trimestre 2021“, questa è, in sintesi, la risposta di ASPI».

In particolare, gli abitanti di via Pierino Negrotto Cambiaso, a Rivarolo denunciano una situazione invivibile.
«A fronte del costante disagio ambientale ed esistenziale che vivono le persone coinvolte e delle risposte poco esaustive di ASPI, è stata promossa dal gruppo “Barriere antirumore – Genova e dintorni” una petizione (www.change.org/barriereantirumore), che ha ricevuto il sostengo di 585 firme, indirizzata al presidente della Regione Liguria Giovanni Toti e al sindaco di Genova Marco Bucci affinché intraprendano, con il MIT e Autostrade, a nome dei cittadini, un intervento autorevole, attivo e istituzionale di sollecito, come già avvenne in modo solerte e importante per la ricostruzione del Ponte Morandi» dicono i cittadini.

«È fondamentale seguire e velocizzare il più possibile la progressione e lo svolgimento dei lavori oltre che prevedere un referente Autostrade preposto sul territorio ligure, al momento assente – continuano i residenti. Le segnalazioni del disagio dei cittadini, oltre che da Genova-Rivarolo, Certosa e Bolzaneto, stanno pervenendo al gruppo “Barriere antirumore” anche da altri quartieri: Sestri Ponente, Pegli, Palmaro, Pra e Sestri Levante, alcuni in attesa di aggiornamenti da ben 13 mesi. Le firme a sostegno della petizione saranno consegnate al Presidente e al Sindaco il giorno 16 marzo via e-mail richiedendo convocazione, anche in remoto, per esporre verbalmente il disagio e le comprensibili richieste dei cittadini ormai esasperati».

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