Spacciavano nella zona rossa del Morandi, 3 arresti dei Carabinieri

Sequestrati oltre 20 chili di marijuana e 300 grammi di cocaina

Dalle prime luci dell’alba di oggi 12 marzo 2021, i militari del Comando Provinciale Carabinieri di Genova hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dall’Ufficio GIP del Tribunale di Genova nei confronti di 7 soggetti (tutti di origine ecuadoriana – Alava Artega N. classe 1989, Alava Artega B. classe 1991, Cedeno Briones T. cl. 1994, Alvarez Ibarra M. cl 91, Espinoza Alava A. cl 1993, Alcivar Vasconez D. cl 2000, Meza Crespo E. cl 1996), ritenuti a vario titolo, responsabili del reato in concorso di detenzione e spaccio di sostanza stupefacente. I provvedimenti scaturiscono dall’attività di indagine denominata “El Cartel”, condotta dal Comando Compagnia di Genova Centro e coordinata dalla Procura della Repubblica di Genova, Procuratore Francesco Cozzi e sostituti procuratori Chiara Paolucci e Monica Abbatecola. L’indagine ha preso avvio, a maggio 2019, dalle numerose dichiarazioni e informazioni raccolte dalla Stazione di San Teodoro e Scali che avevano subito fatto emergere la presenza continua e costante, nelle aree interessate, di giovani sud-americani intenti a smerciare dosi di stupefacente. Le attività che ne sono scaturite, proseguite dal Nucleo Operativo della Compagnia di GE – Centro con metodi tradizionali (da maggio a luglio 2020) ed attività di intercettazione, hanno consentito di “tracciare” una vasta rete di contatti, acquirenti e piccoli pusher locali che gravitavano intorno a tre principali indagati, acclarandone il ruolo quasi “monopolista” nello smercio di droga nei territori dell’area occidentale del capoluogo ligure. In particolare i numerosi incontri con gli acquirenti abituali e i diversi approcci con potenziali clienti avvenivano anche nelle adiacenze della “zona rossa”, creata dalle Autorità cittadine all’indomani del crollo del “Ponte Morandi”.

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La misura cautelare in carcere odierna è rivolta, quindi, a 3 spacciatori “capofila” (i fratelli Alava Artega e Cedeno) responsabili dell’acquisto dai grossisti e dell’organizzazione generale della rete di spaccio, mentre la misura dell’obbligo di dimora e l’avviso di conclusione delle indagini colpisce altri 6 soggetti connazionali “minori”, deputati al procacciamento degli acquirenti e alla gestione dello spaccio nei vicoli e nelle piazze.
Nel corso delle investigazioni sono stati effettuati, a riscontro, 3 arresti in flagranza di reato con il conseguente sequestro di circa 2 chili di sostanza stupefacente. Dall’esito delle perquisizioni domiciliari, gli operanti, rinvenivano e sequestravano: 500 grammi di “marijuana”, una modica quantità di “cocaina”, 50 ml di metadone e la somma in contanti di 2.000 euro circa, provento dell’illecita attività.

Contestualmente venivano disposti dei servizi a largo raggio nella periferia cittadina tesi ad infrenare lo spaccio di sostanze stupefacenti, nel corso dei quali, i Carabinieri del Comando Provinciale di Genova, traevano in arresto 4 cittadini stranieri. M.D. di 23 anni, fermato alla guida di un veicolo veniva sottoposto a perquisizione personale e veicolare. Nascosto sotto il vano del posacenere, gli operanti, rinvenivano un involucro che conteneva 200 grammi di “cocaina”. Poco più tardi, un soggetto straniero, poi identificato in B.H. di 21 anni albanese, veniva visto salire su un veicolo parcheggiato, con a bordo un suo connazionale, E.R. di 33 anni. I due, dopo l’identificazione, sono stati trovati in possesso di ulteriori 100 grammi di “cocaina” e di 1.500 euro in contanti, provento dell’illecita attività. Successivamente, perquisite le rispettive abitazioni, in una di queste vi era una 26 enne ucraina, venivano recuperati 10 grammi di “cocaina” e poi in un doppio fondo di un armadio, quasi 19 chili di “marijuana” e circa 3.000 euro, tutto sequestrato. Pertanto, dopo le formalità di rito, i soggetti, arrestati per “spaccio di sostanze stupefacenti”, sono stati associati presso le Case Circondariali di Marassi e Pontedecimo.

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