Mesto pellegrinaggio al Teatro della Corte alla camera ardente di Sciaccaluga

Il feretro è al centro del palco, sul catafalco. Alle spalle scorrono immagini di scena e di backstage. Mentre sfilano gli amici e tutti quelli che lo hanno apprezzato e stimato, che gli hanno voluto bene, viene diffusa musica dei Doors. Domani alle 11 il funerale, sempre a Teatro. Poi Asef porterà il feretro a Staglieno per la cremazione

La camera ardente di Sciaccaluga al Teatro della Corte – Ivo Chiesa: il feretro è al centro del palco, sul catafalco. Al lato della bara una sciarpa del Genoa. Bandito, ovviamente, l’uso del colore viola che sulle scene non deve mai comparire. Davanti alla bara sta sfilando, con un flusso continuo, chi lo ha conosciuto e apprezzato. Le luci sono soffuse, il teatro vuoto è vuoto, con ingressi contingentati in osservanza delle regole Covid. Risuonano le note della musica dei Doors. Così il “suo” teatro saluta Sciaccaluga, per decenni cardine del Teatro Stabile di cui fu condirettore ai tempi della direzione di Carlo Repetti (scomparso solo pochi mesi fa), regista stabile, direttore della Scuola di recitazione. Sciaccaluga è morto il 10 marzo scorso, a 67 anni, sconfitto da un male incurabile. Lascia tre figli.

Domani le esequie saranno celebrate alle 11, sempre nel teatro. Poi Asef, che ha allestito la camera ardente e si occuperà del funerale, trasporterà il feretro a Staglieno dove Sciaccaluga sarà cremato come aveva scelto.

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