Fdi respinge ordine del giorno M5S per solidarietà a Segre dopo attacchi antisemiti

Pirondini: «Irricevibile la proposta di esprimere solidarietà anche alla Meloni: sono fatti di natura diversa». La differenza sta nel fascismo e nell’olocausto

“Fratelli d’Italia ha respinto un nostro ordine del giorno per impegnare il sindaco e la Giunta a esprimere piena solidarietà alla senatrice Liliana Segre e a tutti coloro che sono stati oggetto di analoghi attacchi di matrice negazionista e antisemita; ad aderire alla “Rete dei comuni per la memoria, contro l’odio e il razzismo”; e ad affiggere, per la durata di sessanta giorni, all’interno di Tursi uno striscione con scritto: “Liliana la tua scorta siamo noi. La Città di Genova”.

“Perché? Per la solita strumentalizzazione: il consigliere Campanella, infatti, ha preteso che si allargasse l’impegnativa per esprimere solidarietà anche alla Meloni. Proposta irricevibile non perché quanto detto della leader di Fratelli d’Italia non sia stato grave, ma semplicemente perché sono fatti di natura diversa e anche un bambino lo capirebbe”. Lo dichiara il capogruppo comunale Luca Pirondini commentando l’accaduto in conferenza capigruppo.

“Irricevibile il sermone di Campanella soprattutto quando ha avuto il coraggio di dire: “tutte le donne sono uguali”. Irricevibile non perché non lo siano, ma perché il consigliere di Fratelli d’Italia dimentica gli insulti partiti innumerevoli volte proprio dai loro banchi nei confronti delle donne in quest’Aula. Giova ricordare che fu proprio il consigliere di Fratelli d’Italia a rivolgersi a me urlando “smetti di starnazzare” e che anche il sindaco Bucci mi disse “stai zitta e vota”. Purtroppo, è questa stessa destra a trattare le donne come ben sappiamo, salvo impettirsi come galli in un pollaio quando gli insulti sono rivolti alle esponenti della loro compagine politica”, ricorda la consigliera comunale Maria Tini.

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