Embriaco, screening volontario entro 3 giorni per allievi e personale

Quanto alle proteste dei genitori, ci sono arrivate da 16 persone diverse, di varie classi. Tutte hanno contestato la scarsa informazione da parte della scuola. Oggi a mamme e papà arrivano finalmente le risposte del dirigente alle domande che pongono da giorni

Anche la scuola è stata tempestata di telefonate e mail con richieste di informazione. Proprio per la carenza di informazioni, stamattina, alcuni genitori hanno deciso di non mandare i loro figli a scuola. Il dirigente scolastico ha finalmente deciso di rilasciare, ora, informazioni ufficiali. Eccole


Ritengo di dover ricordare le procedure messe in campo per fronteggiare la situazione epidemiologica, intercettando alcune preoccupazione e ribadendo il perimetro di azione della scuola, ben distinto da quello sanitario. Le procedure sono contenute nei protocolli regionali pubblicati sul sito di Alisa e già ampiamente diffusi a partire dallo scorso autunno.

Le successive faq tentano di rispondono a numerose domande pervenute tra ieri e oggi

La scuola può condividere con le famiglie notizie di casi sospetti o di positività tra il personale o tra gli alunni? Si possono avvertire i genitori che le maestre hanno intrapreso un percorso COVID?

No, la scuola non può in alcun modo divulgare informazioni di tipo sanitario perché ciò comporterebbe una grave violazione della riservatezza delle persone coinvolte. Inoltre, il personale e le famiglie non hanno alcun obbligo di comunicare i motivi della propria assenza alla scuola, tanto è vero che, ad esempio, i certificati medici prodotti dal personale non contengono la diagnosi, ma solo un numero di protocollo.

I dipendenti e i genitori sono tenuti a informare le famiglie di casi sospetti le altre componenti della comunità scolastica?

Non vi è alcun obbligo, ma neanche alcun divieto: la scelta risiede nella sensibilità etica dei singoli nei confronti del prossimo.

Il Dirigente può emettere provvedimenti di quarantena o sospendere delle lezioni le classi o la scuola intera a causa del virus?

No, il Dirigente non ha questa competenze, ma trasmette solamente i provvedimenti assunti della ASL.

È la scuola che effettua il tracciamento dei casi e individua i contatti stretti di positivi da porre in quarantena? Tutti i contatti di un positivo causano un provvedimento di quarantena?

No, è di esclusiva competenza dell’autorità sanitaria stabilire i contatti “stretti” da porre in quarantena. Sono sempre esclusi i contatti valutati sempre dalla ASL a basso rischio.

Ci sono alunni che frequentano la scuola nonostante i genitori sappiano che sono positivi?

Chiunque fosse a conoscenza di notizie di questo tipo è tenuto a segnalarlo direttamente all’autorità giudiziaria, assumendone ovviamente la responsabilità; non giova, al contrario, procurare allarme o fomentare pettegolezzi.

C’è un automatismo tra caso positivo e quarantena di una classe?

No, non vi è alcun automatismo, la decisione è sempre valutata caso per caso dalla ASL.

In che modo avvengono i rapporti tra Scuola e Dipartimento di prevenzione?

La scuola segnala anomalie nel numero di assenze e si mette in contatto con la ASL nel caso riceva informazioni certe da parte di dipendenti o famiglie per sostenere gli uffici competenti nel tracciamento dei casi e dei contatti stretti. La ASL contatta la scuola per ricevere informazioni e per trasmettere alle famiglie provvedimenti che essa stessa ha assunto.

Qualsiasi tipo di test avvia la procedura anti-COVID?

L’evidenza di un caso positivo viene riscontrata solamente attraverso un test molecolare (non antigenico o rapido), il cui esito viene comunicato dai sanitari alla ASL.

Cosa, quando e come la scuola comunica alle famiglie?

La scuola comunica quanto disposto dalla ASL solo per via ufficiale, utilizzando l’unico strumento di comunicazione che consenta di raggiungere rapidamente tutti e cioè il registro elettronico (non via WhatsApp o similari). I provvedimenti della ASL sono sempre stati trasmessi alle famiglie e al personale interessato a stretto giro di posta, subito dopo il loro ricevimento: ad esempio, venerdì 19 sera il provvedimento del Dipartimento di prevenzione è giunto dopo le 18.36, sono stati predisposti i documenti necessari (elenchi, circolare, protocollazione), ed è stato trasmesso alle famiglie in meno di un’ora.

Il personale può diffondere direttamente notizie riservate al di fuori della scuola?

No, il personale è tenuto al segreto d’ufficio e a rispettare le norme a tutela della privacy.

La scuola ha risposto alle richieste delle famiglie?

La scuola ha risposto a quasi tutte le email pervenute e alla maggior parte delle telefonate. È evidente che in un Istituto di circa 730 alunni e 120 dipendenti non sia immaginabile un rapporto diretto e uno a uno tra Dirigente e singoli genitori.

È possibile che la quarantena sia stata disposta a partire da una data precedente a quella della comunicazione ufficiale?

Sì, normalmente il provvedimento della ASL è successivo all’inizio della quarantena. La scuola apprende della necessità di ammettere la quarantena al momento della comunicazione della ASL.

La scuola sta per essere chiusa? Quanti classi sono state messe in quarantena dalla ASL? La notizia circolare online sono affidabili?

Dai frequenti contatti, incluso oggi, con il Dipartimento di prevenzione non è mai stato prospettato tale provvedimento da parte della ASL e non sono state neanche segnalate anomalie rispetto alle altre scuole. Non si conosce la fonte di tale informazione che circola online, ma ci si rimette comunque ad eventuali smentite dell’autorità sanitaria. Su un totale di 34 classi dell’Istituto, al momento ci sono solo 4 gruppi in quarantena, di cui uno tornerà a scuola già in settimana. Si tratta, pertanto, di una minima parte della popolazione scolastica. Ad ogni modo il monitoraggio è costante. ***

È partito tutto da un caso specifico?

Tali notizie non trovano alcun fondamento e la ricerca del capro espiatorio non è degna di una comunità educante.

Perché non sospendete gli alunni che sono soliti togliersi la mascherina in classe?

L’azione della scuola deve essere principalmente educativa e non sanzionatoria, per questo è vitale che le famiglie e gli insegnanti non inviino messaggi contrastanti.

Perché è importante rivolgersi immediatamente al proprio medico/pediatra in caso di sintomi o contatti stressi? Perché è importante non organizzare feste di compleanno e tornei? Perché è importante consegnare alla scuola autocertificazioni veritiere in caso di rientro a scuola dopo un’assenza?

Queste misure sono di fondamentale importanza per la riduzione della propagazione del virus e per il tracciamento dei casi da parte del Dipartimento di prevenzione. Tutti dovrebbero comportarsi come possibili contatti di positivi e si rimanda perciò alla responsabilità individuale delle persone. Si rammenta la rilevanza civile e penale di dichiarazioni mendaci.

È in programma uno screening volontario all’interno dell’Istituto?

Sì, la scuola si è data disponibile e ha raccolto tutta la documentazione già in autunno. Entro la settimana saranno trasmessi, su proposta del Nucleo “Salute Scuola” i dati aggiornati dei consensi. Ciò fa sperare in un imminente svolgimento dei test. A questo proposito si veda la Circolare n. 146.


*** Il numero di classi (34) declinato dal dirigente non riguarda la sola Embriaco, ma 4 plessi: insieme a questa, anche Baliano, Sarzano e Garaventa. All’Embriaco le classi sono 12 (quelle delle elementari), più cinque di asilo e non 34. Al momento è fermo il 23,5% delle classi dell’Embriaco. Non si capisce la necessità di confondere le acque.
Quanto da noi scritto, cioè la valutazione rimandata ad oggi di eventuale chiusura della scuola (ipotesi poi, oggi, archiviata), è stata accertata attraverso fonte ufficiale, come tutte le altre: il numero delle classi in quarantena (esattamente quello che avevamo indicato) e la novità di oggi: la decisione da parte della Asl di sottoporre (su base volontaria) entro tre giorni tutti gli allievi e il personale della scuola. Cosa di cui, stando alla sua lettera, il dirigente non sembra essere a conoscenza.
Quanto alle proteste dei genitori, ci sono arrivate da 16 persone diverse, di varie classi, residenti sia in Centro storico sia in Carignano. Spiace constatare che i genitori, per avere, finalmente, le informazioni richieste si siano dovuti rivolgere ai media.
Il dirigente scrive «È evidente che in un Istituto di circa 730 alunni e 120 dipendenti non sia immaginabile un rapporto diretto e uno a uno tra Dirigente e singoli genitori». È proprio questo che i genitori contestano: la (ammessa per iscritto) mancanza di un rapporto. Sarebbe bastato spiegare anziché tacere. Sarebbe bastato, sapendo la legittima agitazione dei genitori di fronte a un problema che sta tenendo in scacco il mondo da un anno, diffondere una circolare in tempi stretti perché poi ogni genitore potesse decidere. Anche quelli che in casa hanno anziani conviventi. Anche quelli che in casa hanno soggetti fragili o immunodepressi. La politica della polvere sotto il tappeto non funziona mai, ma ancor meno in caso di pandemia.


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