Gli anti Nuovo Galliera: “L’ospedale serve alla Valpolcevera”

Una delegazione delle associazioni che da tempo dicono “no” al Nuovo Galliera ha consegnato un documento a Monsignor marco tasca, presidente dell’ospedale

Rossana Aluigi, rappresentante del Comitato S.O.S. Valpolcevera chiama
Andrea Agostini, esponente del Circolo Nuova Ecologia di Legambiente
Valerio Gennaro, medico epidemiologo e rappresentante di ISDE Medici per l’Ambiente Genova
Vincenzo Lagomarsino, presidente di Italia Nostra Genova
Paola Panzera, portavoce del Movimento Indipendente dei Cittadini per Carignano.

Sono queste le persone che oggi sono fuori da Palazzo San Giorgio, dove si sta svolgendo la conferenza stampa per l’annuncio della gara per la realizzazione del Nuovo Ospedale Galliera, <con meno letti, meno personale sanitario, nessun albero in piena terra ma tanti nuovi e inutili appartamenti>

<Il COVID-19 ha dimostrato che i tagli ai letti e al personale sanitario degli ultimi decenni sono stati un errore – dicono le associazioni firmatarie del volantino consegnato a Monsignor Marco Tasca, arcivescovo di Genova, presidente del Galliera, che a sua volta lo ha consegnato al vicepresidente Giuseppe ampini -. Non si comprende come in piena pandemia, che a causa delle nuove ondate e nuove varianti, non fa prevedere un rapido epilogo, si possa avviare un progetto devastante dal punto di vista ambientale, sanitario e finanziario, che indebiterà per decenni le prossime generazioni di genovesi>.

I portavoce delle associazioni hanno rivolto 10 domande all’arcivescovo Tasca, <che in quanto nominato da Papa Francesco, ci si aspetta abbia attenzione per il creato e solidarietà per le necessità delle periferie> e si augurano che il nuovo arcivescovo riveda l’agenda dei suoi predecessori, orientata alle grandi opere, e cambi rotta dando più attenzione ai bisogni dell’ambiente e degli ultimi, a cominciare dal diritto alla salute, pubblica e gratuita per tutti>.

Rossana Aluigi, ricorda che <negli ultimi anni sono stati chiusi o molto ridimensionati gli ospedali di Busalla, Pontedecimo, Bolzaneto e Rivarolo: i 110 mila abitanti della Val Polcevera sono stati così privati di un Ospedale di base con Pronto Soccorso; inoltre carenza di medicina distrettuale adeguata ai bisogni sanitari della popolazione. Richiama quindi il Comune e la Regione alle proprie responsabilità in ambito sanitario>.

Paola Panzera ribadisce la già a lungo manifestata <inutilità dei nuovi complessi residenziali previsti in Carignano>.

L’epidemiologo Valerio Gennaro ricorda che <gli eccessi di malattia si verificano proprio nelle aree periferiche dove serve aumentata l’offerta di salute e prevenzione: “il nuovo Galliera servirà in Val Polcevera, non in Carignano, lo dicono i dati epidemiologici>.
<L’ambiente ed il verde naturale (inclusa la preziosa Canfora del Galliera) vanno difesi ed ampliati anche come forma di prevenzione e terapia. Specialmente a Genova soffocata da smog, cemento ed asfalto> conclude Gennaro.

Andrea Agostini segnala <il grave rischio idrogeologico derivante dagli enormi scavi nella fragile collina di Carignano e dalla successiva totale impermeabilizzazione del suolo>.

Vincenzo Lagomarsino evidenzia <la prevista distruzione dell’unità della città della della Salute donata ai genovesi dalla Duchessa di Galliera: un unicum a livello europeo per qualità della progettazione sanitaria, architettonica e paesaggistica per cui è pendente una sentenza del Consiglio di Stato>.

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