Omosessuali “soggetti a rischio Covid”: ma l’indicazione non è di Asl5. È del Ministero

Stamattina c’era stata la (giusta) levata di scudi Luca Garibaldi e Davide Natale (Pd) e da Gianni Pastorino (Linea Condivisa) contro l’ingiustificabile inserimento degli omosessuali, insieme a prostitute e tossicodipendenti, tra i soggetti a rischio che hanno diritto a vaccinazione prima degli altri cittadini. Nel mirino la Asl5. Ma il bersaglio era sbagliato: l’indicazione è del ministero della Salute

Toti aveva subito condannato il gesto definito la classificazione “ingiustificabile” e, da assessore alla Sanità, aveva aperto un’inchiesta interna che ha portato in breve tempo al sito del ministero della Salute.

Questo il link del documento. La “classificazione dei soggetti a rischio” è a pagina 94.

Ecco l’articolo scritto questa mattina sulla questione.

Aggiornamento: è arrivata la nota ufficiale della Regione.

<A seguito di una prima indagine interna della Asl5 della Spezia, è emerso che la tabella utilizzata, con l’indicazione dei “soggetti con comportamenti a rischio” tra cui vengono indicati ‘omosessuali’, ‘tossicodipendenti’ e ‘soggetto dedito alla prostituzione’, è quella contenuta nelle linee guida attuali e vigenti che il ministero della Salute ha inviato alle Regioni e quindi alle Asl per tutte le vaccinazioni – spiega la nota -. Il documento, Anagrafe Nazionale Vaccini – Specifiche funzionali, è datato ottobre 2020.
L’errore, che rimane inaccettabile, deriva quindi da un copia-incolla delle linee guida ministeriali. Regione Liguria si farà parte attiva perché la dicitura, ritenuta fortemente discriminatoria, venga eliminata anche da ogni documentazione nazionale>.

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