Il sindaco di Stazzema bacchetta Genova: «Non basta dire “e allora il comunismo”»

Maurizio Verona, promotore della legge antifascista, al sindaco Bucci: <Si abbia il coraggio di condannare il fascismo dicendosi antifascisti>. Poi: <<Abbiamo assistito ad un’inutile provocazione, con cui l’Amministrazione Comunale di Genova ha inteso emulare, in maniera strumentale, l’Anagrafe Antifascista di Stazzema istituita nel 2017>

<Caro sindaco di Genova Marco Bucci, vorrei sapere se hai già firmato la proposta di legge antifascista o se hai intenzione di firmarla. La tua giunta ha firmato, firmerà?> lo chiede, in una lettera, Maurizio Verona, presidente del Comitato Promotore della Legge Antifascista. Al centro della missiva al Primo cittadino genovese la proposta di legge di iniziativa popolare contro la propaganda fascista e nazista

<Abbiamo assistito ad un’inutile provocazione, con cui l’Amministrazione Comunale di Genova ha inteso emulare, in maniera strumentale, l’Anagrafe Antifascista di Stazzema istituita nel 2017 – prosegue Verona -. Un falso storico, verrebbe da dire. Ma non stupisce, dato che Salvini la paragonò all’anagrafe canina. Strumentalizzare politicamente ed ideologicamente l’antifascismo da parte delle istituzioni va contro la Costituzione: tutti gli italiani sono antifascisti, a maggior ragione se ricoprono cariche istituzionali. L’antifascismo è un valore positivo: è antifascista chi è per i diritti, per le libertà, per la Costituzione. Il Comitato Promotore della Legge Antifascista, la Proposta di legge di iniziativa popolare contro la propaganda fascista e nazista, che presiedo, ha ricevuto centinaia di email, di messaggi, di post sul gruppo Facebook “Legge Antifascista Stazzema”, da parte di tuoi concittadini che volevano firmare ma in comune non c’erano i moduli. Se il Comune, come ente pubblico, non è tenuto a stamparli, perché non li hai stampati tu come cittadino, per metterli a disposizione della popolazione che voleva firmare?>.
Poi il sindaco della città toscana, dirigente del Pd, lancia un salvagente alla compagna di partito capogruppo Dem nel consiglio comunale di Genova, ampiamente criticata – con tutto il suo gruppo – dalla sinistra, dall’Anpi e dalle associazione antifasciste per non aver votato contro l’anagrafe “fasciocomunista” che la destra genovese s’è inventata. <Se a Genova è attiva la raccolta firme per la Legge Antifascista è grazie a Cristina Lodi, capogruppo del Pd, che insieme al suo staff si è attivata in prima persona per procurarsi i moduli, farli vidimare e metterli a disposizione della cittadinanza- sostiene Verona -. Se i genovesi possono firmare la legge, è grazie all’impegno di Cristina. Attendo con ansia, caro Sindaco Bucci, la tua foto che ti ritrae, insieme alla tua giunta, a firmare la legge di iniziativa popolare contro la propaganda fascista e nazista, sul gruppo Facebook. L’antifascismo deve essere un valore comune, il pilastro su cui si regge la nostra democrazia. Non basta dire “e allora il comunismo”: si abbia il coraggio di condannare il Fascismo dicendosi antifascisti>.

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