Gli Amici della Bicicletta a Bucci: “Troppi pedoni investiti. Servono i cuscini berlinesi”

La proposta è quella di installare dei rallentatori che non sono pericolosi come i dossi, non fanno sobbalzare i mezzi del trasporto pubblico (ad asse più larga), sono evitabili dai mezzi a due ruote (che comunque devono aggirarli e comunque rallentare). Ecco la mappa dei luoghi proposti dal presidente della Fiab, Romolo Solari, al Comune di Genova

Fiab scrive al Sindaco di Genova: troppi i pedoni investiti sulle strade genovesi, servono soluzioni innovative rispetto a quelle fin qui adottate.

“E’ sotto gli occhi di tutti l’elevata incidentalità che riguarda l’investimento di pedoni nella nostra città – dice Romolo Solari, presidente Fiab-Associazione Amici della bicicletta -. La rappresentazione grafica di questo tipo di incidenti, realizzata da Regione Liguria su dati ISTAT e recuperabile dal Geoportale regionale (ultimi dati disponibili 2018), mostra tante piccole x sulla mappa comunale dove sono avvenuti gli incidenti. L’effetto visivo è impressionante. Ci sono alcune zone della città letteralmente coperte da queste piccole x. Crediamo che sia venuto il momento di intervenire per ridurre questa incidentalità adottando soluzioni nuove considerato che quanto fatto fino ad ora non ha evidentemente sortito gli effetti sperati>.

<Da fonti Istat tra i comportamenti errati più frequenti dei veicoli in strada vi sono la distrazione alla guida, il mancato rispetto della precedenza e la velocità troppo elevata, nel complesso il 40,8% dei casi – prosegue la Fiab -. Riducendo la velocità dei veicoli si riuscirebbe quindi a ridurre la loro incidentalità con indubbi vantaggi per l’utenza debole della strada ovvero pedoni, disabili in carrozzella, ciclisti e tutti coloro i quali meritino una tutela particolare dai pericoli derivanti dalla circolazione sulle strade così come sancito dal Codice della Strada>.

Per questo motivo FIAB ha scritto al Sindaco di Genova chiedendo che il Comune avvii una sperimentazione con i “cuscini berlinesi”. Si tratta di un particolare tipo di dosso, a forma di “cuscino”, che non interessa l’intera larghezza della corsia e che può essere posizionato da solo o a coppie, a seconda della sezione stradale.

<Opportunamente dimensionati, sono in grado di agire solo su determinate categorie di traffico: sono inevitabili dalle automobili, che al limite possono salirvici sopra solo con le due ruote della stessa fiancata; sono evitabili da motocicli, biciclette e monopattini, per i quali i dossi potrebbero essere, oltre che fastidiosi, anche pericolosi. Costringono comunque soprattutto il motociclista ma anche lo stesso ciclista a ridurre un po’ la velocità, in modo da potersi “incanalare” su uno dei lati del dosso; sono evitabili dai mezzi a scartamento maggiorato, come veicoli commerciali, autobus e veicoli di emergenza, quali ambulanze e camion dei vigili del fuoco, poiché la lunghezza dell’asse del veicolo è, in tali casi, appunto maggiore di quella del dosso> aggiungono all’associazione, che spiega: <I cuscini berlinesi, utilizzati in gran parte dell’Europa, non sono previsti dal Codice della Strada italiano ma il loro impiego può essere autorizzato dal Ministero dei Trasporti. Ad esempio sono attualmente in corso sperimentazioni a Torino, Bologna, Roma e Bari>.

<Guardando la mappa degli investimenti di pedoni in comune di Genova, sommando gli incidenti del 2016, 2017 e 2018 abbiamo individuato quattro attraversamenti non semaforizzati dove si potrebbe fare in via iniziale questa sperimentazione> dice Solari, che fornisce anche un elenco.

Municipio Medio Levante
Via Albaro nei pressi di Via dei Franzone
Motivo: Nove investimenti di pedoni in tre anni

Municipio Bassa Val Bisagno
Via Fereggiano nei pressi di Piazza Galileo Ferraris
Motivo: Dodici investimenti di pedoni in tre anni

Municipio Centro Ovest
Via Fillak nei pressi ultimo attraversamento pedonale prima del Ponte San Giorgio procedendo da sud a nord
Motivo: Sebbene risultino “solo” due investimenti di pedoni nei tre anni il lungo rettilineo invita a correre ed il restringimento della carreggiata con i nuovi parcheggi crea pericolo anche per i ciclisti che si vedono sfiorati dalle auto a tutta velocità

Municipio Centro Est
Corso Firenze nei pressi dell’Istituto Comprensivo Castelletto
Motivo: Sebbene risultino “solo” due investimenti di pedoni nei tre anni la presenza di una scuola con ingresso adiacente all’attraversamento pedonale giustifica la sperimentazione

Per gli appassionati di mappe e statistiche la rappresentazione grafica degli incidenti stradali della nostra regione si trova su internet al link https://geoportal.regione.liguria.it/catalogo/mappe.html

Da lì, utilizzando la “ricerca libera” basta scrivere “incidenti stradali” ed il motore di ricerca restituisce quello che serve.

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