2021 avaro di ponti. Quasi tutte le festività cadranno in giorni non propizi

Non sarà una bella annata per gli specializzati nei ponti festivi in ufficio: la maggior parte delle feste che non cadranno di sabato o domenica (come il 25 aprile, il 1º maggio e Ferragosto) sarà di mercoledì e per godere del ponte bisognerà utilizzare due giorni di ferie

1º gennaio/Capodanno: ponte 1, 2 e 3 gennaio (venerdì, sabato e domenica). L’Epifania (6 gennaio) cadrà di mercoledì aggiungendo due giorni di ferie il ponte sarà di 6 giorni, ma con l’Italia intera in zona rossa o arancione nei feriali ci sarà poco da godere.

Pasqua (che, come tutti sanno, è sempre domenica) sarà il 4 aprile e, quindi, il Lunedì dell’Angelo sarà il 5.

25 Aprile: quest’anno cade di domenica. Quindi niente ponte.

1 Maggio: quest’anno cade di sabato. Anche in questo caso niente ponte.

Andrà meglio il 2 giugno, Festa della Repubblica. Sarà mercoledì e aggiungendo due giorni di ferie se ne potranno godere 5.

Ferragosto cadrà di domenica: niente ponte anche questa volta.

Ognissanti cadrà di lunedì e la maggior parte dei lavoratori potrà godere, quindi, di un fine settimana lungo.

Una soddisfazione ai forzati del ponte la garantirà la giornata festiva del santo patrono di Genova: la ricorrenza di San Giovanni Battista cadrà di giovedì e con un solo giorno si godrà di 4 giorni di festa.

L’Immacolata (8 dicembre) cadrà di mercoledì e anche in questo caso, volendo, con due giorni di ferie si potrà godere del ponte di 5 giorni.

Natale e Santo Stefano saranno sabato e domenica: una coincidenza particolarmente sfortunata al contrario di quest’anno, quando Natale è caduto di giovedì e chi fa la settimana corta ha potuto godere di 4 giorni di festa filati.

Meglio andrà col Capodanno 2022, che cadrà di venerdì, seguito da sabato e domenica.

I ponti, al di là delle facili ironie su coloro che si distinguono per approfittare di ogni occasione, sono anche una grande occasione per il turismo a corto-medio raggio. Quando supereremo l’epidemia Covid proprio i ponti collaboreranno al rilancio di Genova come destinazione turistica. Nella nostra città sono particolarmente propizi i ponti di primavera (che, come abbiamo visto, non ci saranno e sarebbe comunque troppo presto per pensare alla ripresa dei viaggi), ma i ponti di Ognissanti e dell’Immacolata potranno garantire un po’ di fiato alle imprese turistiche.

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