Conte ha firmato il nuovo decreto. Nelle zone rosse vietata anche la mobilità interna

Ma anche nelle aree a maggiore rischio non si dovrà rinunciare al parrucchiere: questa una delle principali differenze rispetto alla bozza circolata nel pomeriggio di ieri. Ritorna l’autocertificazione per uscire di casa dopo le 22. La Liguria dovrebbe essere in zona arancione e non rossa, ma Genova rischia, invece, di essere inserita nelle aree che il ministro della Salute Roberto Speranza, di concerto con le Regioni, potrà inserire nelle aree a maggiore tutela interpolando, ad esempio, i dati sui contagi, la situazione degli ospedali e la capacità di tracciamento

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha firmato poco prima di mezzanotte il nuovo decreto che prevede misure più stringenti contro la circolazione del virus Covid-19 . Nelle zone rosse, ad alto rischio, sarà vietata anche la mobilità interna. Tra queste non dovrebbe esserci la Liguria, ma potrebbe esserci il Capoluogo. Nella nostra regione, infatti, Genova ha dati molto pesanti, “alleggeriti”, su scala regionale, da quelli delle altre tre province.
Il decreto comparirà in mattinata in Gazzetta ufficiale, entrerà in vigore domani, giovedì 5 novembre, resterà in vigore fino al 3 dicembre (salvo aggiornamenti a cui ormai siamo abituati), ma non conterrà la zonizzazione d’emergenza che verrà preparata dal ministero della Salute, probabilmente anche tenendo conto dei dati aggiornati di oggi.
Nella zona rossa, a massimo rischio, dovrebbero essere incluse Lombardia, Piemonte, Calabria, Alto Adige e Valle d’Aosta.  Altre sei Regioni, che al momento oscillano tra la zona arancione e quella rossa: sono la Puglia, la Campania, l’Umbria, la Toscana, le Marche e il Lazio. 2 delle 3 regioni che confinano con la nostra potrebbero diventare zona rossa e la quarta (estera), la francese Provenza-Alpi-Costa Azzurra, è oggetto delle misure del governo d’oltralpe. A rischio chiusura anche la Campania. È nella zona arancione che, insieme a Puglia, Sicilia e probabilmente Veneto (che però potrebbe strappare la zona verde per le capacità di tracciamento), sarà, secondo le informazioni attualmente disponibili, inserita la Liguria. Le Regioni hanno chiesto che, per la valutazione del rischio epidemiologico, vengano coinvolti i dipartimenti di prevenzione regionali. Lo ha detto anche, ieri sera, durante la conferenza stampa di fine giornata, il presidente Giovanni Toti. Il Governo lo avrebbe garantito, insieme all’accettazione dell’altra richiesta delle Regioni: la garanzia dello stanziamento delle risorse, <unitamente a modalità e tempi di erogazione delle stesse, con le quali si procede al ristoro delle attività economiche danneggiate>.

Misure nazionali (comprese le zone verdi)

Massimo riempimento dei mezzi di trasporto locale e dei treni regionali al 50%; chiusura di mostre e musei; limitazione della circolazione delle persone dalle 22 alle 5 (a Genova è attualmente vietata solo la circolazione a piedi – dalle 21 – così come sono vietati gli assembramenti, ma si può, per adesso, nonostante l’ordinanza del Sindaco, girare liberamente in auto o in modo a tutte le ore) e ritorno dell’autocertificazione per chi esce dopo le 22; didattica a distanza al 100% per le scuole superiori (salvo i laboratori); per le scuole elementari e medie e per i servizi all’infanzia è prevista l’attività in presenza ma con uso obbligatorio delle mascherine dopo i 6 anni; chiusura delle sale giochi, dei centri scommesse, comprese le slot in bar e tabaccherie; chiusura delle medie e grandi strutture di vendita nei giorni festivi e prefestivi, ad eccezione delle farmacie, degli alimentari, dei tabacchi e delle edicole; chiusura di bar e ristoranti alle 18 (ma è concessa l’apertura per il pranzo della domenica); sospese le crociere delle navi battenti bandiera italiana; sospeso lo svolgimento delle prove preselettive e scritte delle procedure concorsuali pubbliche e private.
Raccomandazione di non spostarsi, a qualsiasi ora e con mezzi pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio o per motivi di salute.

Zone arancioni

Vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dalla Regione salvo che per comprovate esigenze di lavoro, salute e urgenza. Consentiti gli spostamenti per la didattica in presenza; vietato ogni spostamento in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili nel proprio comune; sospese le attività dei servizi di ristorazione (bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering. Consentita la consegna a domicilio. Aperti: librerie, negozi di giocattoli, autosaloni, negozi di computer e elettrodomestici, oltre a benzinai, ferramenta, vivai, edicole, cartolibrerie, negozi per animali e farmacie. Consentito il rientro al proprio domicilio o nella propria residenza. L’inserimento dei territori nella fascia delle zone arancioni sarà per un minimo di 15 giorni e con aggiornamenti di settimana in settimana.

Zone rosse

Nelle zone rosse alto rischio <è vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute>. Restano consentiti gli spostamenti strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza nei limiti in cui la stessa è consentita>. È anche <consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza>.
Chiusi i negozi al dettaglio, tranne alimentari, farmacie, edicole; chiusi i mercati di generi non alimentari; chiusi anche bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie. Consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio e, fino alle 22,00 l’asporto.
Sospese le attività sportive, anche svolte nei centri sportivi all’aperto, ma consentita l’attività motoria individuale (le passeggiate) in prossimità della propria abitazione, nel rispetto della distanza di almeno un metro dalle altre persone e con obbligo di mascherina. Consentito lo svolgimento di attività sportiva solo all’aperto ed in forma individuale.
Attività scolastica in presenza per scuola dell’infanzia, elementare e prima media, didattica a distanza per seconda e terza media e per le scuole superiori di secondo grado.

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