Covid, Toti: «Genova sorvegliata speciale». Alcune Regioni chiedono la didattica a distanza

Il sindaco Bucci: <Ci sono quartieri con 8/10 positivi ogni 10 mila abitanti, altri che ne hanno molti meno, anche solo 0,5. Importantissimo è continuare a rispettare le regole di sicurezza per limitare il contagio nei primi ed evitare che peggiori la situazione negli altri. Col Presidente della Regione ragioneremo domani dopo il Dpcm eventuali misure locali aggiuntive>. Possibile l’arrivo in città di un altro camper come quello della Commenda
Toti: <Si stanno facendo a Roma riflessioni sulla didattica a distanza per le classi più adulte, lo hanno chiesto alcuni presidenti di Regione>

Sulla bozza del Dpcm, su cui è aperto il confronto con le Regioni, il presidente della Regione ha detto: < Nulla da eccepire sulle mascherine. Sicuramente ci sarà una limitazione alla somministrazione da asporto. Vorremmo limitazioni coerenti rispetto alle esigenze economiche di questo settore che ha già tanto patito. Possibili limitazioni nazionali su sport da contatto, sport amatoriale e sulle capienze di palazzetti dello sport e stadi. Abbiamo accolto con favore alcune semplificazioni come l’ipotesi di cancellazione del doppio tampone negativo, l’utilizzo di tampone antigenico come meccanismo di screening, la riduzione della quarantena a 10 giorni>.
<Stiamo lavorando a creare nuove strutture a bassissima e media intensità di cura che servono a persone che non hanno bisogna dell’ospedale ma hanno una casa in cui vivono altre persone negative, anziani o altre persone con fragilità sociale, sole o anziane, a stranieri che non hanno un luogo di dimora adeguato. Questo per lasciare agli ospedali la cura dei malati>.

<Genova è la situazione più critica della Liguria – ha detto il Sindaco Marco Bucci -. Conosciamo l’andamento codice postale per codice postale. Alcune aree, come certe zone del centro storico, hanno 8/9 positivi su 10 mila persone, in altre aree siamo allo 0,5. Questo ci dice che dobbiamo continuare a usare norme di prevenzione che possono aiutare nelle aree ancora non critiche ad evitare che si alzi la percentuale dei positivi. In alcune zone c’è stata una crescita esponenziale. Bisogna far sì che nelle aree con la concentrazione più alta si arrivi a un controllo del fenomeno come è successo alla Spezia e nelle altre che non peggiori la situazione. Vedremo se sarà il caso di integrare le misure del governo. Sarà emessa un’ulteriore ordinanza nei prossimi giorni. Esorto a mantenere le norme di protezione: usare la mascherina, lavarsi spesso le mani, evitare di toccarsi il viso e gli occhi>.

Toti ha anche aggiunto che i tamponi antigenici arriveranno anche all’aeroporto Colombo per i passeggeri degli aerei in arrivo da Londra. Oggi parecchie persone arrivate dall’estero, da Paesi per cui lo Stato Italiano impone il test in 48 ore, ci hanno segnalato di aver affrontato una vera e propria via crucis per tentare di mettersi in contatto con la Asl e ottenere certezza sulla data dei tamponi. Alcune ci hanno detto di non essere riuscite nemmeno a farsi rispondere al telefono, che squilla a vuoto o cade dopo due squilli, altre che hanno ricevuto una risposta generica alla mail senza, però, alcun appuntamento.

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