Rolli Days, visite guidate all’Albergo dei Poveri

Per la struttura sarà una straordinaria opportunità, la prima occasione per mostrarsi dopo l’ingente lavoro di ristrutturazione avvenuto in questi mesi.
Potrete effettuare la visita guidata in tutta sicurezza, considerati gli ampi spazi fruibili a garanzia del giusto distanziamento sociale

Partenze ogni mezz’ora dalle ore 10,00 alle ore 18,00
Ultimo ingresso alle ore 18,00
I gruppi saranno composti da 𝗺𝗮𝘀𝘀𝗶𝗺𝗼 𝟭𝟱 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗲 (prenotazione obbligatoria).

Come prenotare

Le prenotazioni online sono aperte da lunedì 5 ottobre, ore 12, e attive durante tutte le giornate dei Rolli direttamente sul sito dedicato. È possibile prenotare il proprio ingresso da smartphone o pc fino a mezz’ora prima dell’orario desiderato.
A seguito della prenotazione online, verrà inviata un’email di conferma contenente un QR Code da esibire su smartphone o in copia stampata direttamente all’ingresso dell’evento, per il controllo accessi (documento non fiscale).

Per ogni prenotazione sarà possibile riservare al massimo 4 posti.
Costo: 3,00 euro a persona
Il ricavato verrà destinato al restauro della struttura.

𝗙𝗮𝗹𝗲𝗴𝗻𝗮𝗺𝗶, 𝗲𝗯𝗮𝗻𝗶𝘀𝘁𝗶, 𝘁𝗶𝗽𝗼𝗴𝗿𝗮𝗳𝗶, 𝘀𝗮𝗿𝘁𝗶 𝗲 𝗺𝗲𝗿𝗹𝗲𝘁𝘁𝗮𝗶𝗲. L’avviamento al lavoro per i giovani ricoverati…
A partire dagli anni Venti del Novecento, con l’intento di diminuire le spese e per garantire una migliore regolarità dell’insegnamento, tutti i ragazzi ospiti vennero avviati verso 𝘀𝗰𝘂𝗼𝗹𝗲 𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗵𝗲 𝗲𝘀𝘁𝗲𝗿𝗻𝗲, dove frequentavano le classi dalla terza alla sesta elementare, alle quali venivano accompagnati ogni mattina e poi fatti rientrare in Albergo al termine delle lezioni.
Sia ai ragazzi che alle ragazze si continuava comunque ad impartire un 𝗶𝗻𝘀𝗲𝗴𝗻𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗽𝗿𝗼𝗳𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 in modo tale che, nel momento delle loro dimissioni dal ricovero, potessero provvedere al proprio sostentamento.
I maschi, oltre a svolgere le tradizionali attività di calzolaio e di sarto che si insegnavano nella calzoleria e nella sartoria gestite direttamente dall’Albergo, apprendevano i mestieri di falegname, ebanista, intagliatore, tipografo, fabbroferraio e meccanico in laboratori che venivano locati dall’Amministrazione a imprenditori privati che avevano l’obbligo, per contratto, di insegnare e dare lavoro ai ricoverati giovani con una determinata paga. Venne inoltre introdotta in questo periodo una nuova scuola per avviare la professione di radiotelegrafista.
Le femmine, oltre all’insegnamento del ricamo, per confezionamento della biancheria, del cucito e di altri lavori femminili, erano istruite all’esercizio delle attività domestiche.
Per i giovani il lavoro era obbligatorio e il compenso era, per quanto possibile, ragguagliato all’effettivo valore del loro rendimento, essendo proposito dell’Amministrazione escludere ogni possibilità di sfruttamento dell’opera dei ricoverati.

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