De Micheli convoca a mezzo stampa, Cisl: «Riunire tutte le parti»

Il segretario generale Maestripieri: <No a gite in Riviera. All’incontro devono partecipare tutte le parti in causa: quelle economiche compresa Aspi, quelle sociali e le Istituzioni. Altrimenti sarà l’ennesima occasione persa>

Ieri il ministro dei Trasporti e delle infrastrutture Paola De Micheli ha convocato a mezzo di comunicato stampa i sindacati e le associazioni di categoria che hanno aderito al Comitato “Salviamo Genova e la Liguria” in occasione della sua visita del 21 luglio per il riavvio dei cantieri del potenziamento infrastrutturale del Nodo di Genova. I sindacati lo hanno appreso così, prima che arrivasse la convocazione ufficiale, e la cosa non a tutti è piaciuta. Oltre alle questioni di metodo, ci sono quelle di merito.

<La Cisl, in attesa di conoscere l’ordine del giorno dell’incontro annunciato a mezzo stampa dalla ministra Paola De Micheli, ribadisce che non intende collaborare a passerelle elettorali di chicchessia. Ci auspichiamo che De Micheli intenda venire qui per andarsene solo a soluzione trovata. Invece, ad ora, non sappiamo nemmeno su quale tema la Ministra vorrebbe confrontarsi con noi>. Lo dice Luca Maestripieri, segretario generale di Cisl Liguria.
<Questo incontro servirà solo se sarà realmente finalizzato a trovare soluzioni reali – prosegue il segretario generale della Cisl Liguria -. I liguri stanno vivendo il dramma della viabilità e sanno quanto risposte concrete e adeguate siano importanti, necessarie e urgenti. Non vorremmo essere coinvolti in iniziative dal vago sapore elettorale e che non abbiano come solo obbiettivo una risposta concreta a lavoratori e imprese>.
<Da mesi chiediamo alla ministra un incontro – conclude Maestripieri -. Se, come riteniamo, De Micheli verrà qui per un confronto serio e costruttivo, allora deve convocare tutte le parti in causa: quelle economiche (compresa Aspi), quelle sociali e le Istituzioni. Perché solo da un confronto faccia a faccia tra tutti i soggetti a vario titolo coinvolti in questa sciagurata vicenda può nascere quella soluzione necessaria e, lo ribadiamo, urgente che il territorio aspetta ormai da troppo tempo e senza la quale si rischiano posti di lavoro e la chiusura di molte aziende. Ci auguriamo davvero che non diventi l’ennesima occasione persa, una “gita in Riviera” che potrà essere classificata solo come campagna elettorale. La Liguria non se lo può permettere>.

Anche la Uil è critica: <Apprendiamo da un comunicato stampa pubblicato ieri sul sito del Ministero che la prossima settimana la Ministra De Micheli incontrerà le organizzazioni sindacali – dice Mario Ghini, segretario generale Uil Liguria -. Per quanto ci riguarda, non abbiamo ricevuto alcun invito né abbiamo capito su quale tema la Ministra vorrebbe confrontarsi con noi. Come Uil Liguria siamo sempre disponibili al confronto, ma solo quando è finalizzato a trovare soluzioni immediate e durature. I liguri vivono il dramma della viabilità e sanno quanto risposte concrete e adeguate siano importanti e necessarie, proprio per questo non siamo disponibili a passerelle elettorali che non ci appassionano né ci servono. Da mesi chiediamo un incontro alla Ministra. Stavamo per perdere le speranze di arrivare a un dialogo, ma non la consapevolezza e la determinazione necessarie a impegnarci per trovare soluzioni, a partire dallo sciopero regionale dei trasporti del 24 luglio indetto da Uiltrasporti Uil e da Filt Cgil, che permettano a questa regione di uscire dall’immobilismo quotidiano in cui molte scelte sbagliate la hanno confinata. Se davvero la Ministra vuole un confronto serio e costruttivo convochi tutte le parti in causa: quelle economiche (compresa Aspi), quelle sociali e le istituzioni e ascolti cosa abbiamo da dire per poter costruire insieme le soluzioni che sono necessarie e urgenti. Questo è il percorso concreto di chi vuole fare il bene della Liguria e dei Liguri altre passerelle non ci appassionano né ci interessano>.

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