Autostrade, Toti: «Piano entro 3 giorni», il Pd: «Ordinanza-propaganda»

L’azienda: <Le criticità per la viabilità continueranno dunque almeno fino al 15 luglio e solo dopo tale data, qualora i metodi di indagine indiretti messi a punto con il Ministero diano risultati favorevoli, si potrà ripianificare la fase conclusiva dei controlli>

Dopo l’ordinanza <Per chiedere a Società Autostrade e al ministero delle Infrastrutture di predisporre immediatamente e comunque non oltre tre giorni un nuovo piano di manutenzione della rete autostradale>, il presidente della Regione Giovanni Toti annuncia: <Nelle prossime ore chiederemo inoltre a Mit e società concessionaria di sedersi ad un tavolo per quantificare il danno provocato da inottemperanze e inadempienze di questi mesi, e questo sarà propedeutico ad una richiesta danni complessiva, che varierà dal danno biologico per il singolo cittadino al danno d’impresa delle singole categorie>. 

Il Pd, però sostiene che <Ancora una volta sul tema delle autostrade Toti preferisce la propaganda alle soluzioni. Ne è un esempio l’ordinanza odierna: le misure che la Giunta regionale chiede oggi a gran voce al Mit, il Mit le ha già decise ieri, nel corso di una riunione con Autostrade. Ci riferiamo al fatto che l’A26 non verrà chiusa, che si procederà a verifiche strumentali indirette sulle gallerie – e quindi più rapide – e che tali verifiche si concluderanno il 10 luglio prossimo. In base ai risultati che emergeranno verranno programmati gli interventi di manutenzione. Ma a Toti interessa soltanto utilizzare i suoi artifici retorici. Come quando chiede agli altri di fare cose che lui stesso si guarda bene dal mettere in atto. Per esempio non ha mai riunito un tavolo di coordinamento sugli interventi. Non ha ottenuto da Aspi che i lavori sulla rete autostradale venissero effettuati durante il lockdown, quando circolavano pochissimi mezzi. Non solo non ha ancora ottenuto da Trenitalia il 100 per cento del servizio pre Covid, ma non ha neppure mai chiesto il potenziamento del traffico ferroviario. Inoltre Toti deve ancora chiedere ad Anas di liberare la statale Turchino dalle frane. E ha fatto solo oggi il primo confronto con di sindaci>.

<Dalla Giunta – aggiungono al Pd – ci aspettiamo meno chiacchiere e più governo del territorio. Anche perché il presidente Toti si occupa solo di fare conferenze stampa e comunicati, ma poi quando prende parte alle riunioni del Mit non è in grado di far valere le ragioni della Liguria. E i suoi assessori che partecipano a quei tavoli generalmente dicono sempre di sì, salvo poi contestare, il giorno dopo, le decisioni assunte di comune accordo in quelle sedi>.


Autostrade per l’Italia fa sapere di essere <dispiaciuta per i disagi agli automobilisti e al territorio ligure e comprende le istanze provenienti dalle istituzioni locali>.
<Per trovare una soluzione alla situazione attuale>, ASPI ritiene utile che <si apra un tavolo formale di confronto tra le istituzioni e gli enti liguri e il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, a cui dà fin da subito la piena disponibilità a partecipare, nella sua qualità di ente concessionario dell’infrastruttura – continuano all’azienda -. La Società sta mettendo in campo ogni sforzo possibile – oltre 1000 tecnici specializzati, con lavorazioni h24 7 giorni su 7 – per rispettare la scadenza del 15 luglio per la fine delle ispezioni nelle gallerie liguri, deadline confermata ancora ieri dai tecnici del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti. Oggi ASPI non può che attenersi rigorosamente alle nuove prescrizioni del MIT per quanto riguarda le tempistiche e le modalità di ispezione delle gallerie sulla rete ligure di Autostrade per l’Italia così come richiesto lo scorso 26 maggio. Da inizio anno la Società, a seguito dei monitoraggi effettuati, ha avviato interventi di manutenzione e ammodernamento (con conseguenti chiusure) sul 12% delle 285 gallerie della sola rete ligure e ha eseguito oltre 4000 interventi tra micro, minori e maggiori, lavorando ininterrottamente durante tutto il periodo di lockdown>

L’azienda ricorda che <a inizio anno era stato definito con il MIT un percorso condiviso, che ha consentito notevoli passi in avanti in tema di standard di monitoraggio e di sicurezza delle gallerie (l’ultima circolare in materia risale infatti al 1967). Tale percorso aveva visto l’emanazione di una importante linea guida sviluppata dalla società e fatta propria dal Ministero lo scorso 20 maggio, con la successiva indicazione di adozione a tutti i concessionari. Le successive prescrizioni ricevute dal MIT per la sola Liguria lo scorso 26 maggio hanno generato un’importante concentrazione di attività, e a tali indicazioni ASPI si sta scrupolosamente attenendo>.

<Le criticità per la viabilità continueranno dunque almeno fino al 15 luglio e solo dopo tale data, qualora i metodi di indagine indiretti messi a punto con il Ministero diano risultati favorevoli, si potrà ripianificare la fase conclusiva dei controlli, attenuando ma non annullando completamente i disagi – aggiunge Aspi -. La società nelle scorse settimane aveva formulato al MIT diverse ipotesi di ri-pianificazione degli interventi allo scopo di ridurre gli impatti dei cantieri sulla viabilità. Più volte è stato ribadita la necessità di definire un chiaro quadro normativo e di riferimento e ci si augura che il MIT si possa esprimere nelle prossime ore, definendo criteri omogenei e condivisi a livello nazionale>.


Regione Liguria ha incontrato oggi nel pomeriggio i vertici delle concessionarie autostradali Autofiori e Salt oltre a quelli di Anas con l’obiettivo di alleggerire i cantieri nella nostra regione, vista la difficile situazione su alcune tratte gestite da Autostrade per l’Italia. “Abbiamo chiesto di fare il possibile per snellire i cantieri attualmente attivi, in modo che la viabilità complementare ai tratti autostradali più congestionati sia una alternativa percorribile. L’obiettivo, in questa prima parte di stagione estiva, è alleggerire il traffico su tutta la rete stradale regionale – ha detto il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti – Ci hanno assicurato la massima collaborazione sull’accelerazione di tutti i cantieri: la maggior parte sarà completata entro luglio, in modo da arrivare a cantieri zero entro l’inizio di agosto”.
Molti dei cantieri attualmente attivi sulle strade statali sono ancora quelli conseguenti alle emergenze meteo dell’autunno scorso. Per quelli che dovranno continuare a lavorare, o non potranno essere smantellati per la complessità degli interventi previsti, Anas impiegherà personale sul posto nei fine settimana, in modo da evitare l’automazione dei sensi unici alternati e diminuire, quanto più possibile, i rallentamenti del traffico veicolare nei giorni più critici.

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