Confcommercio, protesta social contro la burocrazia

Alle 18 del 18 giugno, Confcommercio Genova sarà live sui social con la protesta contro la burocrazia <che ostacola il lavoro delle imprese, che rallenta l’accesso agli aiuti economici, che frena gli interventi indispensabili per Genova e la Liguria>

<Molti nostri imprenditori – dice Paolo Odone presidente di Confcommercio Genova – rappresentanti di associazioni settoriali, del territorio, i Civ di Genova e della Riviera hanno voluto registrare dei video contro la burocrazia, creando così una forte protesta on line che vogliamo sia ascoltata, che duri nel tempo , che non sia archiviata come l’evento di un giorno>.

<Se teniamo conto di tutti gli enti ispettivi, le piccole imprese possono subire visite e accertamenti ogni tre giorni, festivi e domeniche incluse da parte di quasi 20 soggetti pubblici differenti – . L’incidenza della carte da produrre è pari a circa il 4% del fatturato di una piccola impresa! Ottenere le misure per affrontare la crisi Covid è stato ed è difficilissimo soprattutto a causa della burocrazia, ancora oggi – continua Odone – e lo dichiara ad esempio una nostra associata del Civ di Nervi, qualcuno non ha ancora ricevuto i 600 euro relativi al mese di marzo e tutto per questioni burocratiche. Ma la burocrazia non ferma solo gli aiuti, sta danneggiando in modo gravissimo Genova e la Liguria perché dopo il crollo del ponte Morandi , ci troviamo adesso costretti a causa di autostrade ad un isolamento che costituisce un colpo mortale per le nostre imprese turistiche. Covid, autostrade, isolamento… difficile scegliere di venire a Genova e in Liguria. La burocrazia è percepita anche ogni volta che gli imprenditori non vengono tutelati, non viene considerato il loro ruolo sul territorio, che è anche sociale la vera vita dei quartieri, eppure spesso questo viene dimenticato e si prendono decisioni che fanno chiudere tante imprese; burocrazia è quando si dice che i centri commerciali creano occupazione e non si dichiara invece quanti posti di lavoro saranno persi perché piccole imprese strozzate da una concorrenza per loro insostenibile dovranno chiudere. Confcommercio Genova, con le sue imprese, chiede che venga affrontato seriamente e risolto questo male italiano: “la burocrazia” è da estirpare dalla mentalità della macchina pubblica che troppo spesso adotta le norme solo per formalità, senza entrare nella sostanza delle azioni per risolvere concretamente i problemi. Invitiamo tutti termina Odone , imprenditori e cittadini a lottare con noi per abbattere il muro della burocrazia>.

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