Alisa sospende i trasporti Covid, da lunedì ambulanze comuni a tutti i malati

Risparmierà così 95 euro al giorno per ambulanza Covid per la sanificazione di mezzi e dispositivi. Rossetti (Pd): <Per poche migliaia di euro cancellata una pratica che aveva evitato che gli automezzi potessero diventare essi stessi luoghi di trasmissione del virus>. Da domani, cosa rischieranno i trasportati e i militi?

La comunicazione del 118 del genovesato alle pubbliche assistenze

<Per far fronte all’emergenza Covid-19 sono state adottata da Anpas, Croce Rossa e Cipas una serie di misure concordate con Alisa a protezione dei militi e dei pazienti trasportati – dice il consigliere regionale Pd Pippo Rossetti -. È stato riconosciuta, infatti, oltre alla normale tariffa che la Regione paga per il trasporto in ambulanza: 31 euro a chiamata, l’aggiunta di 95 euro giornaliere per ciascuna ambulanza destinata al solo trasporto dei pazienti o sospetti)Covid-19. Tale contributo giornaliero è stato riconosciuto per sostenere i costi di sanificazione e tutti i dispositivi di sicurezza in modo da evitare ai militi e ai trasportati di correre rischi di contagio. Ciò è avvenuto con successo perché risultano, in tutta la Liguria, rarissimi casi positivi tra gli operatori. Alisa non ha ben coordinato la gestione di questa misura. La Asl 1 ha fornito anche i Dpi -solo ora la protezione civile ha distribuito le mascherine, mentre le tute consegnate sono state cinque in totale per associazione -, la Asl 2 ha affidato il servizio a molte associazioni, la Asl 3 si è limitata a riconoscere quanto dovuto. In questi giorni il colpo di scena. Il 118 del genovesato ha scritto alle Associazioni che, ormai esaurita l’emergenza Covid 19, da lunedì 18 maggio sono sospesi i trasporti dedicati Covid-19, viene tolto il contributo di 95 euro giornaliero e tutte le ambulanze potranno portare indistintamente pazienti sospetti covid-19 e pazienti con altri problemi. Questa decisione stupisce perché abbatte – per poche migliaia di euro – una pratica che aveva evitato che gli automezzi potessero diventare essi stessi luoghi di trasmissione del virus. Ma, il colmo, la Asl 5 con la delibera n. 302 del 5 maggio ha sottoscritto con Italy Emergenza – che nel territorio spezzino si occupa di trasporti con ambulanza – un contratto che prevede un pagamento di 400 euro per 12 ore di pazienti Covid-19, più 100 euro per ogni richiesta di trasporto da effettuare con ulteriori ambulanze ricomprese nell’appalto per servizi che riguardino pazienti/o sospetti Covid-19. Inoltre la convenzione dura fino al 5 luglio! A questo punto ci si chiede cosa stia accadendo in Liguria>

<Nel genovesato il 18 maggio si sospende il servizio dedicato Covid-19 che costava 95 euro giornaliere più 31 euro a chiamata, mentre fino al 5 luglio a Spezia prosegue il servizio che costa 400 euro per mezza giornata più 100 a chiamata ambulanza – prosegue Rossetti -. È assurdo abbassare proprio ora la guardia sulla sicurezza, entriamo in Fase 2 e invece di proteggere ulteriormente i cittadini e i militi riduciamo le difese di protezione che si sono dimostrate efficaci. Ma si evidenzia anche un problema di tariffe e di costi. Delle due l’una: o è stato sottostimato il budget individuato per le le Asl liguri o è stato abbondamente sovrastimato quello della Asl spezzina. Ci possiamo chiedere chi ha fregato chi? È l’Asl 5 che spende troppo o sono le altre Asl che non riconoscono il dovuto a chi trasporta i Covid-19? Ci pare che Alisa abbia seguito parzialmente la proposta del consigliere Ardenti, a nome della Lega, secondo cui le ambulanze del genovesato devono ricevere meno contributi perché, a suo dire, fanno pochi chilometri. Sconcerto si somma a sconcerto, perché per ora tale linea risulta solo attuata per la Asl5. L’argomento sarà trattato in seconda commissione su proposta del Pd , ma non si esclude l’interesse della Corte dei Conti per verificare i motivi delle esagerate differenze tra le tariffe applicate>.

All’inizio dello scorso mese di febbraio il consigliere regionale leghista Ardenti, attraverso un ordine del giorno, aveva chiesto che <in sede di rinnovo di convenzione sia previsto un maggiore sostegno per le pubbliche assistenze e, a causa delle disparità di percorrenze e del numero di servizi svolti, in particolare per le associazioni non appartenenti all’area metropolitana genovese>.

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