La denuncia di Ferrando: “L’Evangelico trasformato in centro di raccolta malati di Covid-19”

Il consigliere regionale di Italia Viva, medico, ha pubblicato su Facebook l’appello alla mobilitazione
Pastorino (Linea Condivisa): <Chiesta immediata convocazione della Commissione Sanità>

Questo il post del consigliere Valter Ferrando su Facebook

<Da qualche ora circolano notizie insistenti, non comunicate per vie ufficiali né all’opposizione né alla commissione regionale sanità, circa la destinazione pressoché totale dell’Evangelico di Voltri e la medesima possibilità per l’Antero Micone di Sestri Ponente alle cure per i contagiati da Coronavirus – dice Gianni Pastorino capogruppo di Linea Condivisa in Regione e vicepresidente della commissione sanità -. Ho chiesto immediatamente la convocazione di una commissione straordinaria per fare chiarezza – dichiara Gianni Pastorino, capogruppo di Linea Condivisa e vicepresidente della commissione sanità -. Il fatto è preoccupante; se le notizie corrispondono al vero, siamo di fronte alla completa deprivazione dei servizi sanitari nel ponente genovese. Vorremo capire che fine faranno servizi come il centro nascite di Voltri, o l’ortopedia e l’oculistica di Sestri. Vorremmo sapere quali misure saranno approntate per assicurare i servizi sanitari in questa parte vitale della città, anche in una situazione emergenziale come quella che stiamo vivendo>.

<Quindi ci preoccupa il merito della questione, ma anche il metodo. Perché sembra non esserci un piano che si possa concordare collegialmente, ed anzi la giunta stia procedendo in disordine, a spot, con le dichiarazioni di Toti e Viale che non concordano con le decisioni assunte da A.Li.Sa – denuncia Pastorino -. Vorremmo capire le ragioni di questa scelta. Secondo noi è giusto che esistano alternative al sovra-utilizzo del San Martino, che rischierebbe di compromettere l’effettuazione di importanti interventi chirurgici, come da noi già denunciato. Ma vorremmo capire come mai questa scelta cada solo in una parte della ittà metropolitana di Genova. Un ponente cittadino che rischierebbe il collasso».

«Vorremmo comprendere fino in fondo cosa abbia in testa l’assessore Viale, perché questo procedere a spot crea allarmismo, preoccupazione fra gli operatori sanitari, inconsapevolezza fra la popolazione che vede assumere scelte non spiegate. In definitiva: un danno alla sanità ligure di portata incalcolabile – conclude Pastorino -. Siamo consci della crisi che stanno vivendo il nostro Paese e la nostra Regione, non ci siamo mai tirati indietro dall’assumere posizioni difficili. Ma scelte di questo genere vanno concordate, comprese e soprattutto spiegate».

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