Corte d’Appello, Tribunale, Giudice di Pace, processi sospesi fino al 4 aprile

Per la prevenzione del Coronavirus. Fanno eccezione quelli che riguardano i detenuti per la causa in trattazione e le cause urgenti. Corte di Appello, Tribunale, Procura Generale, Procura presso il Tribunale, Ordine degli Avvocati e Associazione Nazionale Magistrati hanno concordato le misure

Corte d’appello

Settore penale
Sono rinviate d’ufficio le udienze relative ai procedimenti di cognizione di esecuzione. Sono esclusi dal rinvio i procedimenti con imputati detenuti per la causa in trattazione; i procedimenti riguardanti gli incidenti di esecuzione con imputati detenuti; i procedimenti riguardanti i mandati di arresto europei e internazionali. I rinvii, ove possibile dovranno essere effettuati previa contro citazione rispetto all’udienza già fissata al fine di evitare afflusso di pubblico. Ove non sia possibile procedere tempestivamente alla contro citazione, verrà ugualmente tenuta l’udienza già fissata ai soli ed esclusivi fini della comunicazione del rinvio alle parti. Settore civile
Sono rinviate d’ufficio le udienze relative a procedimenti che non presentino i caratteri di urgenza, chiamati alle udienze fissate nel periodo dal 9 marzo 2020 al 4 aprile 2020. Sono esclusi dal rinvio i procedimenti urgenti espressamente menzionati nell’articolo 10 comma comma 1 del DL numero 9 del 2 marzo 2020. I procedimenti di rinvio verranno comunicati con modalità telematica da parte delle cancellerie nonché mediante pubblicizzazione sul canale Telegram denominato a “Corte Appello di Genova”.

Tribunale e Giudice di Pace di Genova

Settore penale

I magistrati giudicanti cureranno la trattazione di un numero di procedimenti compatibili con le prescrizioni di cui al DPCM del 4/3/2020 disponendo pertanto il rinvio di tutti i procedimenti con esclusione di quelli urgenti nonché quelli comunque ritenuti tali con espressa motivazione onde garantire l’effettiva rispetto delle misure igienico sanitarie ivi previste. La trattazione dei procedimenti urgenti dovrà comunque avvenire nel rispetto delle norme igieniche. Il procedimento dovrei essere trattato sempre in aula di udienza e a porte chiuse con espresso divieto di trattazione della stanza del singolo magistrato. Udienza di convalida dell’arresto del fermo celebrata in ambito penitenziario così come l’interrogatorio di garanzia dell’indagato sottoposto a custodia cautelare in carcere, vanno celebrati magari ma mediante strumenti di video conferenza. Ai fini di garantire la possibilità di un colloquio a distanza tra difensori ed assistito sarà permesso al difensore di utilizzare il sistema di videoconferenza prima dell’udienza, ferma la facoltà per dire difensore di recarsi presso il luogo di detenzione per conferire con l’assistito. Il presidente del tribunale comunicherà la data di effettiva utilizzabilità del sistema di videoconferenza. I procedimenti di impugnazione relativi a misure cautelari personali e reali, da svolgersi davanti al tribunale del riesame, devono essere trattati in aula idonee a garantire il rispetto dei requisiti di cui al decreto della presidenza del consiglio dei ministri.

Settore civile

Sono rinviate d’ufficio le udienze relative a procedimenti che non presentino i caratteri di urgenza chiamati alle udienze fissate nel periodo dal 9 marzo 2020 al 4 aprile 2020. Sono esclusi dal rinvio i procedimenti urgenti espressamente menzionati nell’articolo 10 comma uno del DL numero nove del 2 marzo 2020. I provvedimenti di rinvio dell’udienza del tribunale verranno comunicate mediante gli strumenti del processo civile telematico da parte delle cancellerie nonché mediante pubblicizzazione sul canale Telegram denominato “tribunale di Genova“ il provvedimento di rinvio dell’udienza del giudice di pace verranno comunicate mediante PEC da parte delle cancellerie.

Il documento è firmato dal presidente della Corte di Appello Maria Teresa Bonavia, dal procuratore generale Tommaso Grassi, dal presidente del tribunale Enrico Ravera, dal procuratore presso il tribunale Francesco Cozzi, dal presidente del Consiglio dell’ordine degli avvocati Luigi Cocchi, dal presidente della sezione ligure dell’Associazione nazionale Magistrati Domenico Pellegrini.

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