Toti: “In caso di emergenza pronti a richiamare i medici pensionati in servizio”

La Regione metterà in atto le disposizioni del Governo circa l’aumento dei posti letto negli ospedali: del 50% in terapia intensiva e del 100% nei reparti di pneumologia e malattie infettive. La carenza di posti letto (anche) negli specifici reparti (determinato da diversi lustri di tagli nazionali e locali) è il vero motivo per cui, ha detto ieri il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, sono state necessarie le draconiane misure imposte

Prevista dall’Esecutivo anche la redistribuzione dei pazienti, eventualmente anche spostando quelli non colpiti dal virus nelle strutture private accreditate per liberare posti letto per i contagiati. Una circolare del Ministero della Sanità stabilisce anche che <deve essere pianificato un programma di turnazione, reclutando anche operatori che svolgono attività in altre aree del Paese> meno colpite dal contagio

<In caso di necessità, anche improvvisa, siamo preparati con medici pensionati richiamati in servizio, rianimazioni e posti letto potenziati, 65 in più nelle terapie intensive liguri e fino a 250 per i casi non gravi>. Lo ha scritto sulla sua pagina Facebook il presidente della Regione Giovanni Toti che ha quindi annunciato che la Regione metterà in atto il potenziamento di reparti intensivi e sub intensivi deciso dal governo e annunciato ieri sera dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte nel suo video-messaggio.

In copertina: Charles Morris Godfrey, il medico ultra centenario nato negli Usa e che ancora lavora, compatibilmente con il ritmo consentito a un uomo della sua età, nell’Ontario, in Canada. È nato nel 1917, mentre in Europa infuriava la I Guerra Mondiale. È stato professore nel dipartimento di medicina riabilitativa all’Università di Toronto per oltre due decenni. Nel 1968, Godfrey ha pubblicato “The Cholera Epidemics in Upper Canada, 1832-1866”.Quando aveva 70 anni, lavorava ancora 13 ore al giorno. Compirà 103 anni a settembre.

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