Vendeva online specie protetta di pappagalli, denunciato dai Forestali

I carabinieri del nucleo Cites hanno accertato che un allevatore vendeva pappagalli cenerini (ben 16) sulla rete al prezzo di 600 euro. La specie è stata inserita nell’allegato a (massima protezione) della normativa Cites

In seguito ad indagine sul commercio online di esemplari di animali esotici, militari del nucleo carabinieri Cites della Spezia hanno accertato la presenza di annunci di vendita su internet di esemplari di pappagallo cenerino “psittacus erithacus” da parte di un allevatore residente nella provincia del levante ligure.
Il pappagallo cenerino è una specie nativa del continente africano e deve il suo nome al tipico colore grigio cenere del piumaggio.
I cenerini cresciuti in cattività sono degli eccezionali animali da compagnia e tendono ad affezionarsi morbosamente al padrone. sono inoltre considerati i migliori imitatori tra tutti i pappagalli e ritenuti tra le specie di uccelli più intelligenti.
Proprio per queste caratteristiche sono molto ricercati e negli ultimi anni il loro commercio in tutto il mondo ha mostrato una rapida ascesa, tanto che dal 2017 la specie è stata inserita nell’allegato a (massima protezione) della normativa Cites.
Dal 2017 possono essere venduti solo gli esemplari nati da coppie già riprodotte in cattività mentre per gli esemplari nati da coppie prelevate in natura è consentito solo lo spostamento previa comunicazione ai nuclei Cites locali.
Visto che gli esemplari in questione sono nati da una coppia prelevata in natura, non potevano essere commercializzati e nemmeno essere esposti in vendita.
Nel caso specifico sono state ricostruite vendite di 16 esemplari avvenute ad un prezzo medio di 650 euro ad esemplare.
Solitamente il prezzo corrente medio è di circa 900 euro, a conferma dell’illegalità della manovra.

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