Settemila gru di passo in un’ora e mezza. Lo spettacolo della natura sul parco del Beigua

Le condizioni meteorologiche tra la Francia meridionale e l’Italia nordoccidentale hanno spinto molti stormi a muoversi lungo la fascia litoranea ligure, in alcuni casi sopra tratti di mare aperto, favorendo così le osservazioni dalle località costiere, che hanno così potuto godere di un fenomeno indubbiamente spettacolare

Le numerose segnalazioni pervenute alla pagina Facebook del Parco del Beigua, grazie all’iniziativa social di osservazione collettiva #GruNelBeigua, si stanno rivelando utili a definire le rotte principali e secondarie a scala locale, tenute da questi grandi volatori nella Liguria centro-occidentale. Ecco una prima valutazione negli ornitologi Luca Baghino e Alessandro Ghiggi sulle osservazioni della scorsa settimana.

Il 19 febbraio 2020 la Liguria è stata teatro di un’intensa migrazione di gru. Dai settori sud-orientali del Parco del Beigua si è registrato un importante flusso migratorio tra le ore 16:15 e le 17:45 (GMT+1), finestra temporale entro la quale è stato stimato, con un buon margine di certezza, il transito di più di 7000 individui.

Diverse le segnalazioni provenienti dall’entroterra genovese tra il tardo pomeriggio e la sera, indicatrici del determinante cambio di direzione da parte degli stormi alla volta del Nordest europeo, verso i loro quartieri di nidificazione, attraversando le valli Polcevera, Bisagno, Scrivia.

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