In riviera scatta la “caccia all’untore”. Il sindaco di Rapallo fa un video per fermare la psicosi

Il sindaco di Alassio, con un comunicato stampa, anticipa la Regione e dà per negativo il caso della settantaduenne poi risultato, invece positivo. Toti: <Informazioni ufficiali solo da Regione e task force di Alisa>

<Non esiste la caccia al milanese>. Sbotta così, sulla sua pagina ufficiale su Facebook, il sindaco di Rapallo Carlo Bagnasco mentre il Comune è subissato di chiamate allarmate dei cittadini che denunciano “foresti” arrivati in queste ore dal nord dopo la chiusura delle scuole in quelle regioni. In Regione è scattata la caccia all’untore di manzoniana memoria e per essere additati come diffusori di virus basta avere un accento lombardo, piemontese o emiliano. <Continuano ad arrivare chiamate di persone che segnavano turisti – dice il sindaco di Rapallo nel suo video -. Le persone da Torino e la Milano possono arrivare tranquillamente perché non vengono da comuni che sono stati colpiti da casi di coronavirus. Da Milano possono venire tranquillamente. I nostri amici milanesi possono venire in maniera regolare a Rapallo>. Ne va dell’economia del comune, con buona pace della torta di riso finita e del Movimento estremista ligure basta milanesi (si scherza) e anche del ben più reale, atavico e naturale sentimento di diffidenza che realmente toglie parecchie marce alla nostra regione sul fronte del turismo.

In merito ad una nota diffusa oggi dal Comune di Alassio, in cui si dava conto di un presunto esito negativo del test sulla persona risultata poi positiva, il presidente della Regione Giovanni Toti ha ribadito con forza che <sono da considerare attendibili esclusivamente le informazioni diffuse da Regione e dalla task force sanitaria di Alisa. Chiedo a Comuni, Province, Prefetture e a tutti gli enti ed organismi di attenersi a queste comunicazioni ufficiali. Altrimenti, come evidenziato anche oggi dal governo durante la videoconferenza con le Regioni, si rischia di trasmettere informazioni discordanti. Si tratta di situazioni delicate che riguardano la salute delle persone e quindi è indispensabile la collaborazione di tutti>.

Dal Comune era arrivato ai giornali un comunicato del Comune impostato su una notizia sbagliata, cioè sulla negatività della settantaduenne turista lombarda.

<Siamo felici di apprendere che la signora potrà presto ritrovare i suoi amici e famigliari e con essi tornare alla normale quotidianità> aveva commentato il Comune di Alassio, proseguendo poi così: < Stante il rientro dell’emergenza procederemo emendando l’ordinanza emessa ieri mattina, revocando le prescrizioni per l’utilizzo delle aree sportive e per quanto attiene il mercato settimanale che si svolerà regolarmente sabato nei consueti spazi di via Pera>. Invece il test è positivo, sono in isolamento tutti i membri della comitiva, tutti i lavoratori dell’hotel e i medici dell’ospedale di Albenga che hanno prestato soccorso alla donna e Alassio sarà sottoposta a tutte le limitazioni degli altri comuni dove si è registrato il contagio previste dal decreto nazionale.

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