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Scarcerata la detenuta che vuole cambiare sesso, portata 12 volte da Genova a Torino per le visite

carcere di marassi

La fine della pena era fissata nel 2022. Fabio Pagani, Segretario regionale Uil Penitenziaria: <In stato di carenza di personale il personale la ha dovuta scortare 12 volte nel capoluogo piemontese quando l’amministrazione penitenziaria avrebbe potuto a una casa circondariale della zona ed evitare i viaggi>

<Abbiamo appreso questa mattna , che la detenuta O.A.B., che fu assegnata dal Carcere di Torino a quello di Genova Pontedecimo per questioni di ordine e sicurezza e la cui fine della pena per furto, evasione e resistenza era prevista nel 2022 è stata anticipata – dice Pagani -. Per noi è la fine del calvario dei viaggi, a spese dell’Amministrazione Penitenziaria, circa 12, presso Azienda Ospedaliera di Torino, per colloqui psicologo-clinici prima della successiva visita endocrinologica che forse, da libera, le permetterà di cambiare sesso>.
Viaggi, spese e impiego di personale (<in carenza di straordinario e senza ore di straordinario pagate>) che, secondo il sindacalista, si sarebbero potute evitare se solo la detenuta fosse stata reclusa in un carcere piemontese. <Questi palesi errori dell’Amministrazione Penitenziaria – prosegue Pagani -, incidono fortemente sui carichi di lavoro della Polizia Penitenziaria. Non ci sono i soldi per pagare le missioni e gli straordinari degli agenti, non ci sono soldi per garantire il trasporto dei detenuti. Così a breve rischiano di saltare centinaia di processi. Qualcuno vuole spiegarci come si fa? Per questo esortiamo ancora il presidente del consiglio Conte, e i ministri Bonafede e Gualtieri a rivedere i tagli e garantire i fondi idonei a ad impedire la completa paralisi del sistema penitenziario italiano, con le conseguenze che ciò comporterà, perché non possiamo sperare sempre dei benefici e nelle concessioni per ovviare ai problemi. Noi crediamo ancora nella certezza della pena>.

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