Oggi è il blue monday, il giorno più triste dell’anno (ma il migliore per la promozione turistica)

Blue monday (lunedì triste) è il nome assegnato a un particolare giorno del mese di gennaio, solitamente il terzo lunedì del mese (quest’anno, appunto, il 20 gennaio), ritenuto essere il giorno dell’anno più deprimente per le nazioni dell’emisfero boreale

Il concetto è stato originariamente reso pubblico nel 2005 all’interno di un comunicato stampa del canale televisivo britannico Sky Travel, in cui si affermava di avere calcolato la data utilizzando un’equazione.

L’intera idea rientra nell’ambito della pseudoscienza e l’equazione che ne è alla base viene ritenuta priva di alcun fondamento.

L’individuazione di questa data viene attribuita a Cliff Arnall, psicologo presso l’Università di Cardiff. In un articolo apparso su The Guardian, il medico e divulgatore britannico Ben Goldacre riportò che il comunicato stampa venne sottoposto sostanzialmente in forma già scritta a diversi accademici dall’agenzia Porter Novelli, la quale offrì loro del denaro per farne assumere la paternità. Successivamente lo stesso giornale pubblicò un comunicato con il quale l’Università di Cardiff prendeva le distanze da Arnall.

In seguito il concetto è stato ripetutamente riutilizzato da altre compagnie per scopi pubblicitari, oltre al tentativo di applicarlo alle tendenze dei messaggi nei social media. Alcuni esperti legali lo hanno definito il “lunedì del divorzio” (Divorce Monday), notando che durante il mese di gennaio viene intrapreso il maggior numero di procedimenti per il divorzio rispetto agli altri mesi dell’anno.

Una disequazione usata da Arnall nel 2006 era la seguente: (C×R×ZZ)((Tt+D)×St)+(P×Pr)>400

{\displaystyle {\frac {(C\times R\times ZZ)}{((Tt+D)\times St)}}+(P\times Pr)>400}

dove 

  • Tt = tempo di viaggio;
  • D = ritardi;
  • C = tempo speso in attività culturali;
  • R = tempo speso rilassandosi;
  • ZZ = tempo speso dormendo;
  • St = tempo speso in uno stato di stress;
  • P = tempo speso a preparare i bagagli;
  • Pr = tempo speso nella preparazione.

Le unità di misura non sono definite.

Il comunicato stampa del 2005 e quello del 2009 usavano una formula differente:[W+(D−d)]×TQM×Na

{\displaystyle {\frac {[W+(D-d)]\times T^{Q}}{M\times N_{a}}}}

dove

  • W = condizioni atmosferiche;
  • D = debito;
  • d = salario mensile;
  • T = tempo trascorso da Natale;
  • Q = tempo trascorso dal fallimento dei propositi per il nuovo anno;
  • M = livelli motivazionali bassi;
  • Na = sensazione di una necessità di agire.

Ancora una volta nessuna unità di misura viene definita.

Secondo Sofia Lincons del Cicap: <Il “Blue Monday” non è solo il prodotto di uno psicologo un po’ strambo: dietro a questa storia c’è con tutta probabilità un’operazione di marketing virale, considerato che la formula venne presentata per la prima volta all’interno di un comunicato stampa di Sky Travel, un canale televisivo inglese specializzato in viaggi. Secondo quanto ricostruito dal medico e divulgatore Ben Goldacre, il comunicato stampa sarebbe stato sottoposto a un buon numero di accademici prima di Arnall da parte dell’agenzia di pubbliche relazioni Porter Novelli, con la prospettiva di una ricompensa in cambio dell’uso del loro nome. Insomma, una bieca operazione pubblicitaria che ha usato la pseudo-matematica per rendere più credibile l’affermazione secondo cui “c’è proprio bisogno di una vacanza in questo periodo”. Nonostante queste origini poco chiare, comunque, il mito del “Blue Monday” si è diffuso. Su internet si trovano numerosi siti che ne parlano, offrendo consigli per superare il giorno più deprimente dell’anno. Il rischio per chi ci crede è quello di incorrere nella classica profezia che si autoavvera>.

Qui potete leggere l’intero articolo.

Il Cicap, Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze, è un’organizzazione di volontari, scientifica ed educativa, che promuove un’indagine scientifica e critica nei confronti delle pseudoscienze, del paranormale, dei misteri e dell’insolito con l’obiettivo di diffondere la mentalità scientifica e lo spirito critico.
Il CICAP nasce nel 1989 per iniziativa di Piero Angela e di un gruppo di scienziati, intellettuali e appassionati che sottoscrive la seguente dichiarazione comune

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