Controlli ai locali di Polizia di Stato e locale, Ispettorato, vvf e Siae: 30 mila euro di sanzioni

Lavoro nero, mancato rispetto della sicurezza sul lavoro e delle norme antincendio nel centro storico e in Valbisagno. Un circolo privato trasformato in discoteca.

La divisione Polizia Amministrativa della Questura di Genova, con la collaborazione dell’Ispettorato del Lavoro, dei Vigili del fuoco, della Polizia locale e della Siae, la sera di sabato 18 gennaio scorso. ha effettuato una serie di controlli a locali pubblici e privati, a seguito dei quali sono state contestate numerose violazioni alla normativa.

In particolare l’attività ispettiva esperita a largo raggio (centro storico zona “movida”, centro città e Valbisagno), coordinata dalla Questura di Genova ha permesso di accertare, grazie alla collaborazione degli altri enti, gravi violazioni in materia di:

  • tutela della sicurezza dei lavoratori sui luoghi di lavoro;
  • prevenzione incendi;
  • contrasto del lavoro irregolare;
  • personale addetto ai servizi di controllo (“buttafuori”);
  • commercio;
  • diritti d’autore.

Due locali pubblici sono stati interessati da provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale ai sensi dell’art. 14 D.lgs n. 81/2008 (Disposizioni per il contrasto del lavoro irregolare e per la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori), poiché impiegavano lavoratori in “nero” ben oltre il 20% del totale dei lavoratori presenti sul luogo di lavoro.

Tra i locali controllati figurano anche un bar di via San Donato, chiuso recentemente dal Questore ai sensi dell’art. 100 TULPS e dal Comune di Genova ai sensi dell’art. 10 TULPS, per aver reiteratamente somministrato bevande alcoliche e superalcoliche a minori anche infra sedicenni ed un circolo di via Piacenza, interessato anch’esso da un recente provvedimento di sospensione della licenza ai sensi dell’art. 100 TULPS per fatti che hanno minato la sicurezza e l’ordine pubblico. Nel circolo sono stati identificati clienti privi di tessera associativa, entrati nel locale previo acquisto di un biglietto, il cui costo garantiva l’immediata possibilità di consumo di bevande e di partecipare ad attività di intrattenimento danzante, alla stregua di una comune discoteca.

Le violazioni accertate ammontano a quasi 30 mila euro.

Il gruppo misto interforze è stato costituito già da diversi anni ed ha prodotto ottimi risultati sul piano della prevenzione, razionalizzando gli interventi senza dover sottoporre l’esercente a più controlli.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: