Molinetti di Nervi, case senz’acqua da 10 giorni. Abitanti disperati

Tutti al fiume con i secchi come nel Medioevo. Ieri una persona è scivolata e si è rotta un polso. La strada è stretta e non si riesce ad accedere con l’autobotte. I residenti hanno chiesto aiuto all’assessore Campora

Incredibile ma vero: siamo quasi nel 2020 e c’è ancora, a Genova, chi prende l’acqua di casa direttamente da una sorgente. Accade sulle alture di Nervi, in via Molinetti: poche case sulla collina con una strada non carrabile (ora il Comune la sta allargando per permettere almeno i soccorsi a bordo di un quad) dove non può arrivare nemmeno l’autobotte. Il sistema di approvvigionamento “fai da te” risulta anche dai contratti di acquisto delle case.

Le abitazioni interessate sono quelle ai civici 19 – 21 – 28B, 30, 30C-D-E, 32, 32 A-B. L’acqua prima veniva dalla Sorgente Ciurli come scritto anche nei atti notarili degli appartamenti dove si legge: <Le parti si danno reciprocamente atto che la fornitura idrica proviene direttamente dalla sorgente di Rio Ciurli>.

Mai nessuno, per decenni, aveva pensato a un approvvigionamento diretto. Fino a un paio di anni fa, ma il progetto è ancora sulla carta. Il maltempo dei giorni scorsi ha portato via il sistema di prelievo delle acque e i cittadini sono a secco, costretti a scendere coi secchi al rio. Persino lo sciacquone del wc funziona solo a secchiate.

In via Molinetti non ci sono né acqua né gas. Per il secondo si provvede con le bombole. Un progetto per far fare alla frazione un salto avanti nel tempo presente, spiegano i residenti, è in mano da due anni all’Ato, l’Ambito Territoriale Ottimale della Città Metropolitana che gestisce il territorio sul quale viene organizzato il servizio idrico integrato, che costituisce l’insieme dei servizi idrici ad uso civile istituito per legge nel 2014 e comprende tutti i 67 Comuni facenti parte della ex Provincia.

<Ora stanno facendo la strada un po’ più larga – dicono gli abitanti -. La asfalteranno e dopo bucheranno di nuovo per fare passare i tubi dell’acqua e del gas. Non sarebbe meglio fare tutto assieme ed evitare di sprecare denaro?>.

La questione dell’acqua, però, è estremamente urgente e non può certo attendere i lavori. I residenti hanno chiesto aiuto all’assessore Matteo Campora che già per altri problemi ha dimostrato disponibilità e che è responsabile per il Comune di Genova nell’Ato.

Alcuni abitanti pensano di rimboccarsi le maniche e attaccare una bocchetta all’inizio della strada, facendo poi a braccia lo scavo per i tubi. In una ventina sono pronti con picco e pala. Di dare una mano si è proposta anche l’associazione Tripinyourshoes. Ma non è così semplice. Servono autorizzazioni e progetti.

Nel frattempo la gente di Mulinetti continua a “camallare” l’acqua nei secchi e a fare una vita da Medioevo.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: