Annunci

Prove generali di antiterrorismo: ecco cosa è successo nella metro di Dinegro – LE FOTO

Sono state simulate le operazioni per individuare, bloccare e arrestare tre pericolosi terroristi armati, in possesso di pistole e coltelli, all’interno della stazione della Metro per perpetrare un attacco nei confronti dei passeggeri

Gli attentati di Parigi di gennaio e novembre 2015, nonché quelli di marzo 2016 a Bruxelles, hanno portato la dimensione del pericolo terrorismo su un nuovo livello in tutto il continente europeo.

Conseguentemente, l’Arma dei Carabinieri e la Polizia di Stato si sono immediatamente attivate per adeguare il proprio dispositivo di contrasto antiterrorismo alla nuova minaccia rappresentata da nuclei di fuoco suicidi, addestrati ed equipaggiati militarmente e pronti a colpire obiettivi civili e affollati (i “soft target”). Al fine, pertanto, di rispondere ad un’offesa di natura terroristica che dovesse presentarsi repentinamente nell’ambito, o anche al di fuori, dei principali centri urbani, sono state costituite, a livello provinciale, unità scelte specificamente selezionate, addestrate ed equipaggiate (le A.P.I.Aliquote di Primo Intervento e le S.O.S.Squadre Operative di Supporto, per il Carabinieri e le U.O.P.I.Unità Operative di Primo Intervento, per la Polizia) in grado di fornire una “pronta risposta” in caso di attacco terroristico, in attesa dell’arrivo dei “reparti speciali” (G.I.S. e N.O.C.S.) per l’intervento risolutivo.

Il perdurare degli attacchi terroristici, ormai diventati numerosi e prevalentemente di matrice confessionale radicale, l’ultimo dei quali portato a segno appena il 26 novembre u.s., continua a rendere necessario, anche su Genova, il continuo affinamento delle capacità operative esprimibili dai suddetti dispositivi specialistici di contrasto alla particolare minaccia, attraverso costanti e qualificati addestramenti nonché periodiche esercitazioni complesse, interforze – organizzate, sempre con un’adeguata cornice di sicurezza, presso “luoghi sensibili” quali ad esempio zone portuali/aeroportuali, sedi istituzionali/governative, aree di aggregazione commerciale – in cui riprodurre, con un elevato livello di realismo, i tipici scenari di crisi che possono insorgere in caso di attacco terroristico.

In tale contesto, ieri dalle ore 22 alle 23.30, presso la Stazione Metropolitana “Di Negro”, previa opportuna comunicazione alle locali Autorità di P.S. e Metropolitane, si è svolta l’esercitazione interforze di polizia METRO-POLIS 2019, pianificata e organizzata dal Comando Provinciale Carabinieri di Genova, il cui scenario prevedeva l’intervento in emergenza, su attivazione della Centrale Operativa dei CC, di diverse squadre A.P.I./S.O.S. e U.O.P.I. per individuare, bloccare e arrestare tre pericolosi terroristi armati, in possesso di pistole e coltelli, che si erano introdotti all’interno della stazione della Metro per perpetrare un attacco nei confronti dei passeggeri.

L’attività ha visto anche il supporto qualificato di unità “volanti” della P.d.S. e “radiomobili” dei Carabinieri – che hanno garantito la necessaria “cinturazione” della zona – di infermieri, di unità artificieri-antisabotaggio dell’Arma e di sanitari del 118.

L’esercitazione, condivisa con le locali Autorità di P.S., si è svolta con la collaborazione di dirigenti e personale specializzato dell’AMT, che hanno gentilmente messo a disposizione la struttura, ed è stata preceduta dall’avviso al 112 NUE e a tutte le Centrali Operative/Sale Operative delle varie Forze di Polizia, allo scopo di rassicurare i cittadini qualora fossero pervenute eventuali telefonate di allarme.

Annunci
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: