Waterfront di Levante, gruppo olandese impugna al Tar l’assegnazione del Palasport

La Oudendal Groep, grande società olandese, aveva già presentato ricorso alla prima aggiudicazione alla francese Em2c, che poi si era sfilata. Ora chiede sospensiva e giudizio sull’aggiudicazione alla bresciana Cds Holding sostenendo, come la volta scorsa, di essere stata ingiustamente esclusa

La società olandese Oudendal Groep impugna davanti al Tar l’aggiudicazione dei lavori di riqualificazione del Palasport della Fiera al gruppo Cds Holding. Non è la prima volta che la Oudendal Groep si rivolge al Tribunale amministrativo regionale contro l’amministrazione comunale e contro la sua società immobiliare, la Spim. La prima volta non ottenne la sospensiva e si dispose ad attendere il merito, ma poi l’azienda che si era aggiudicata l’appalto, la francese Em2c, si sfilò e la prosecuzione del ricorso risultò inutile. Alla secondo gara a vincere è stato il gruppo bresciano ed ora è questa aggiudicazione che Oudendal Groep intende bloccare.
Il grande gruppo olandese contesta le procedure e sostiene di essere stata estromessa dal bando come ogni altro concorrente tranne Cds Holding come già, sostiene la Oudendal Groep, la Em2c. Sempre secondo gli olandesi tra il primo e il secondo bando le condizioni sarebbero cambiate perché il Comune, sostengono al gruppo, di farà carico di gran parte delle demolizioni e della realizzazione del canale, oltre che del trasporto del terreno di scavo. Tursi ha anche consentito un uso del Palasport diverso da quello previsto che invece di diventare uno spazio per grandi eventi sportivi, concerti ed esposizioni diventerà un con qualche spazio per impianti sportivi. Sempre secondo Ouendal Groep, il valore di queste variazioni sarebbe pari a 50 milioni di euro a favore del vincitore del bando.

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