Ceres non ci ripensa. Ai sindacati: “Qui carenza di infrastrutture, a Milano più servizi”

L’incontro tra la direzione e dell’azienda e Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil riporta alla ribalta l’handicap di Genova. Non solo le aziende non arrivano, ma se ne vanno per mancanza delle condizioni ottimali che si trovano altrove

Nella giornata di oggi si è tenuto l’incontro tra i sindacati e la direzione di Ceres, controllata dalla multinazionale Royal Unibrew. Presenti Fabio Piccini per Filcams Cgil, Silvia Avanzino per Fisascat Cisl, Cristina D’Ambrosio per Uitucs Uil insieme alle RSA.
Il vertice tra sindacato e azienda ha avuto luogo a seguito dell’assemblea dei lavoratori. Per coloro i quali accetteranno il trasferimento a Milano saranno riconosciute agevolazioni finalizzate alla tutela del reddito, mentre per chi sarà impossibilitato, per diverse ragioni, a cambiare città, la trattativa proseguirà.
Le segreterie Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil Liguria hanno tentato senza successo di far cambiare posizione all’azienda sul cambio sede, ma la carenza di infrastrutture e la maggiore disponibilità di servizi hanno reso più appetibile la piazza di Milano. Un ennesimo importante marchio lascia il nostro capoluogo di regione: urge quanto prima l’apertura di un tavolo di confronto con le istituzioni, da noi più volte richiesto.

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