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Infrastrutture, sottosegretario Traversi contro “Gronda dei Benetton” e ministro De Micheli

Sulla sua bacheca Facebook l’unico componente del governo – sottosegretario ai Trasporti – si dice preoccupato per la posizione della Ministro e annuncia <Lotta dura col Movimento>

Roberto Traversi, nato a Milano dove i genitori pugliesi si erano trasferiti per lavoro e con loro poi residente nel Tigullio dalla fine degli anni Settanta, parlamentare M5S, architetto, 50 anni il 1º dicembre prossimo e componente delle commissioni “Ambiente, territorio e lavori pubblici” e “Difesa”, è l’unico eletto in Liguria (circoscrizione Sestri) a fare parte del governo in qualità di sottosegretario ai trasporti.

<Sono molto emozionato di aver ricevuto l’incarico di sottosegretario alle infrastrutture, ma oltre che l’onore sento un grandissimo senso di responsabilità – scrive su Facebook -. Voglio subito ricordare che questo è il risultato di un grande lavoro di squadra e ringrazio tutti per la fiducia che mi è stata accordata, ma soprattutto la spinta del territorio dal quale sono partito e Lavorerò per tutti e nell’interesse di tutti. Sono arrivato al M5S seguendo le parole di Beppe Grillo che ha sempre detto di voler portare nelle Istituzioni i cittadini, questo è anche il risultato della sua politica. Lavoro da anni come professionista e mi sono avvicinato al Movimento per dare un contributo al miglioramento del mio Paese, averlo fatto con impegno e serietà, in rete con tanti attivisti, i cittadini, gli altri colleghi portavoce, ha fatto si che potessi accedere a questo importante incarico. Continuerò a lavorare con la stessa serietà e impegno che ho messo in questi anni e nel cuore la gratitudine per tutte le persone che mi hanno sostenuto e continueranno a farlo. Vi voglio bene!!!>.

Sulla sua bacheca campeggiano la posizione del M5S sulla gronda e un attacco al ministro De Micheli: <Le dichiarazioni attribuite al ministro De Micheli preoccupano – si legge -. Se fossero vere, darebbero il via a una lotta molto dura con il MoVimento Ligure. Il fatto che si debba revisionare la situazione concessioni di Autostrade per l’Italia è certo. Revisione significa anche revoca delle concessioni per la tratta ligure della A10. La tragedia che ha colpito Genova e tutta Italia non rimarrà impunita. Noi tutti abbiamo preso un impegno con i parenti delle vittime, e nessuno potrà fermare la giustizia che queste persone meritano. Abbiamo la speranza che le cose riferite dai giornali siano errate. Se De Micheli dice che ci vogliono 6 anni per iniziare la Gronda dei Genovesi, vuol dire non ha mai letto i dati dello studio di fattibilità. La Gronda dei Benetton invece è quella che vuol bucare 54 km di montagne con amianto. Davvero un Ministro del Pd è a favore di questo? Le soluzioni per le grandi opere vanno trovate subito, ora, per questo bisogna studiare insieme la versione migliore per i cittadini, non per le multinazionali. Lo vogliamo noi, lo vogliono tutti i liguri che verrebbero colpiti da questo progetto insano. I liguri vogliono una soluzione al traffico ora. Il porto, i lavoratori, i pendolari. Ora, non fra 10 anni come vorrebbe Autostrade per l’Italia. Davvero qualcuno crede che un cantiere dei Benetton rispetterà i tempi del progetto iniziale? Non saranno 10 anni, bensì 20. I liguri vogliono risposte ora. E la Gronda dei Genovesi è la risposta. Veloce, meno costosa, senza amianto. Iniziamo oggi stesso a scegliere cosa fare. I liguri non possono più aspettare>. 

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