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Campagna elettorale estrema, la leghista Corso inciampa nella smentita del presidente del consiglio comunale

La consigliera, in pieno trip da “e allora Bibbiano”, firma col suo ruolo istituzionale (presidente della commissione “Pari Opportunità”) una dichiarazione sul Partito Democratico basata su presupposti completamente falsi. E a dirlo non è l’odiato “Piddì”, ma Alessio Piana, anche lui consigliere leghista, commissario provinciale del Carroccio e, appunto, presidente della Sala Rossa. Costretto a smentire la compagna di partito con una nota istituzionale

Nella mail non si presenta semplicemente come consigliere comunale della Lega, ma anche come presidente della commissione “Pari Opportunità” del Comune, insomma, con la carica istituzionale ricoperta, quella che le dovrebbe consigliare di esprimersi come tale, quantomeno quando di tale ruolo si riveste. E invece no: Francesca Corso, consigliere comunale leghista, parla da rappresentante politico, in sostanza fa pura e semplice campagna di partito firmandola come presidente di commissione. E scrive cose non vere, tanto che a ristabilire la verità dei fatti è costretto a intervenire Alessio Piana (che – fatto non secondario – è anche commissario provinciale genovese del Carroccio, uomo di partito, ma anche di istituzioni, che la sua carica, quella di presidente del consiglio comunale, la rispetta.

Ma andiamo con ordine. Alle 10:26 arriva ai giornali una mail di Corso che
parte dall’ufficio stampa della Lega a Tursi. In cui lei si firma <consigliere della Lega e presidente della commissione “Pari Opportunità” del Comune>. Come fa spesso il presidente del consiglio regionale, il quasi omonimo e compagno di partito di Alessio, Alessandro Piana, Corso non rinuncia a firmarsi con l’incarico istituzionale, quasi a dare un peso di ufficialità alle sue parole che sono invece mere affermazioni partitiche che attingono ai più ritriti e abusati slogan da meme social e, come vedremo, sono per lo più false.
A seguire il testo, riprodotto testualmente.

Come riportato dagli organi di stampa, il Pd in Comune a Genova chiede di riaprire il progetto sostenuto dalle precedenti amministrazioni in collaborazione con il terapeuta Claudio Foti, che ai tempi del centrosinistra aveva ricevuto incarichi da Tursi: ossia il cosiddetto “guru senza laurea in Psicologia” già arrestato ai domiciliari e indagato per i gravissimi fatti di Bibbiano. Agli esponenti del Pd chiedo solo, almeno per fatti e situazioni delicate in cui sono coinvolti i nostri bambini, un minimo di coerenza e onestà intellettuale. Pertanto, questa idea di rilanciare il progetto va bloccata. Semmai, occorre continuare a vigilare e indagare sui casi già segnalati e riferiti dal Garante regionale per l’Infanzia. Ricordo che attualmente, anche grazie alla giunta di centrodestra guidata dal sindaco Marco Bucci, non risultano più incarichi di affidamento o di supervisione di minori a operatori dell’onlus Hansel e Gretel.

Alle 16:44 Alessio Piana, presumibilmente pressato dal Pd che si rivolge a lui nella sua qualità di figura istituzionale, invia una mail con una serie di <precisazioni> che correggono quanto asserito dalla compagna di partito, la quale pare non aver compreso appieno le dinamiche e, in buona sostanza, quel che davvero è accaduto. Eccolo il testo della nota di Piana nella sua qualità di presidente di consiglio comunale.

In merito ad alcuni articoli apparsi su organi di informazione nei giorni scorsi ed ai contenuti di comunicati stampa diramati da Consiglieri comunali, per correttezza di informazione faccio presente quanto segue. L’ordine del giorno del Partito Democratico su “affido e tutela dei minori” non aveva come finalità la riapertura dei progetti, ma chiedeva di convocare un tavolo di lavoro e una Commissione consiliare sul tema a seguito di una lettera aperta ricevuta da tutti i gruppi consiliari.
Tale documento non è stato sottoscritto e presentato dai Consiglieri del Partito Democratico, ma posto in discussione dal Capogruppo Cristina Lodi come bozza di proposta sulla quale fare eventualmente convergere gli altri Capigruppo.
La Conferenza Capigruppo, dopo approfondita e costruttiva discussione, ha stabilito all’unanimità, di sospendere la trattazione del documento, di convocare il Presidente dell’Ordine degli Assistenti sociali per un’audizione (che si è tenuta in data odierna anche in presenza dell’Ordine degli psicologi liguri) e di chiedere la calendarizzazione di una Commissione consiliare di approfondimento sul tema.

Alle 17.18 arriva la mail del gruppo Pd che allega la lettera di Piana e argomenta con la compostezza di chi, essendo (come direbbero i compagni di partito di Corso) “buonista”, non spara sulla Croce Rossa.

In riferimento a quanto dichiarato da Francesca Corso, consigliera comunale della Lega e presidente della commissione Pari Opportunità del Comune di Genova, nel comunicato dal titolo “Fatti di Bibbiano e Comune di Genova”, si allega per verità di informazione il comunicato di Alessio Piana, presidente del Consiglio Comunale. Nel documento Piana esprime quanto noi abbiamo da sempre dichiarato, facendo lui stesso chiarezza e verità al contrario di quanto invece scritto dalla Lega nel comunicato sopracitato e diffuso questa mattina. 


Insomma, un clamoroso autogol di Francesca Corso. Le istituzioni non sono i social dove si può scrivere tutto e il contrario di tutto, certi che almeno una parte del “gregge” della rete risponderà col pollice alzato. Persino in politica non sempre le cose diventano vere semplicemente ripetendole. A volte si rimedia una figuraccia. Detto fatto.

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