Valutazione Mit sulla Gronda, duello a distanza Rixi-Toninelli

L’ex viceministro: <Il documento dice che il valore economico dell’opera, nelle diverse varianti, è assolutamente positivo>
Il ministro uscente: <Sarà il M5S a condurre avanti da solo le tante riforme e gli interventi che servono a beneficio di tutto il Paese>

Ad attaccare è l’ex vice ministro e responsabile infrastrutture della Lega Edoardo Rixi: <Il nuovo Governo Pd-M5S già all’opera per bloccare il paese – scrive sulla sua pagina Facebook -. Ieri puntualmente uscita la posizione politica sulla Gronda di Genova basandosi su un documento ambiguo. L’analisi costi benefici che è stata pubblicata dal MIT sulla Gronda e strumentalizzata dal Mit e dai media. Di fatto il documento dice che il valore economico dell’opera, nelle diverse varianti, è assolutamente positivo. Quindi è assurdo concludere che l’opera non vada fatta o che il progetto vada “bocciato” o pesantemente ridiscusso. Il documento pubblicato è molto approssimativo da un punto di vista tecnico – lo ammette il documento stesso – e ha un valore modesto quando critica l’efficacia delle varie opzioni progettuali per quanto riguarda la riduzione dei livelli di congestione stradale.  Una mistificazione di Toninelli che si basa sul nulla… e noi dovevamo ancora stare con questi che cambiano idea a seconda della loro convenienza?>.

Risponde il ministro uscente Toninelli in una nota: <La Gronda si farà e grazie al lavoro istruttorio del Mit sarà realizzata nei termini in cui è davvero utile a Genova e a tutti i cittadini italiani. La Lega taccia e badi a recriminare contro se stessa, perché ha mandando all’aria il Governo del cambiamento. Ha fatto harakiri e si è messa da sola fuori dai giochi. Ora sarà il Movimento 5 Stelle a condurre avanti da solo le tante riforme e gli interventi che servono a beneficio di tutto il Paese>.

Una nota del deputato leghista ribatte: <La Gronda è un’opera indispensabile non solo per Genova e la Liguria, ma per il Paese. Non accettiamo che ci siano più manipolazioni finalizzate a procrastinare l’avvio dei lavori: c’è un progetto esecutivo pronto, gli espropri effettuati e l’opera ha già la copertura finanziaria, assicurata da anni di pedaggi che i liguri e italiani hanno pagato. L’analisi costi benefici, commissionata da Toninelli, i cui risultati avevamo chiesto fossero pubblicati mesi fa, ci ha dato ancora una volta ragione: il valore economico dell’opera è assolutamente positivo. Quindi basta rimpalli: non si pensi di andare alle calende greche con immaginarie varianti che snaturerebbero la finalità dell’opera, indispensabile per decongestionare il nodo autostradale genovese. Mi auguro che il Pd non sacrifichi la Gronda in cambio di qualche posto al sole. I cantieri devono partire il prossimo anno, senza più rinvii, immediatamente dopo l’apertura del nuovo Ponte di Genova>.

Anche Alessio Piana, commissario cittadino della Lega, prende posizione. <Basta con i no – dice -. La Gronda è un’opera fondamentale per Genova, la Liguria, il Nord Italia e il Paese. Come ha già avuto modo di dire il responsabile federale infrastrutture Edoardo Rixi, si tratta di un progetto già pronto e coperto finanziariamente. Fermare i lavori della Gronda, il cui valore economico è positivo come evidenziato dall’analisi costi benefici, sarebbe l’ennesimo “no” di una certa parte politica che vuole bloccare lo sviluppo delle infrastrutture. Le dichiarazioni del Pd, inoltre, secondo cui i rallentamenti sarebbero colpa anche dell’ex viceministro, sono illogiche. Evidentemente i democratici hanno la memoria corta e non si ricordano come l’opera fosse stata bloccata da Burlando quando era Ministro dei Trasporti e vicesindaco della città. Ricordo ai consiglieri e ai deputati liguri del Partito Democratico, che l’opera era già cantierabile vent’anni fa e il ritardo è dovuto anche alle loro ostruzioni. Non si scarichi il barile, quindi, sull’ex viceministro Edoardo Rixi, che in questo anno di governo ha dimostrato di lavorare sempre per l’interesse della regione. Il Pd, che ha governato la città e la Regione per anni, non ha mai dimostrato tutto questo attaccamento all’opera come sta facendo adesso, con il solo scopo di screditare chi è riuscito, a differenza loro, a portare risultati concreti>.

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