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Gronda, Toti e Bucci: “Lo stop al progetto sarebbe un danno gigantesco per Genova e Liguria”

<Pronti a discutere con qualsiasi governo, ma basta parole>

<Il Ministro Toninelli boccia il progetto della Gronda autostradale di Genova, dicendo che se ne farà una diversa: sarebbe un danno gigantesco per la città è per la Liguria tutta. L’analisi costi benefici, divulgata ieri in modo surreale mentre il Governo sta facendo gli scatoloni, non dice affatto che la Gronda sia un progetto non conveniente. Al contrario, se mettiamo in conto anche le penali e i tempi per un nuovo progetto, risulta che il cantiere attuale, che già doveva essere partito e che i cittadini stanno già pagando, è in assoluto l’ipotesi più economica>. Lo dicono il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti e il sindaco di Genova Marco Bucci, dopo la notizia diffusa ieri sera della bocciatura da parte del MIT al progetto della Gronda autostradale di Genova, sulla base dell’analisi costi-benefici.

<È paradossale per un ministro 5 stelle  – dicono Toti e Bucci –  che  nell’analisi costi benefici si conteggino anche le minori accise incassate dallo Stato per la minore benzina consumata dai veicoli (ovvero diminuirebbero gli introiti derivanti dalle accise).Non c’è che dire, una straordinaria coscienza ambientale per un partito che del ‘climate change’ ha fatto la sua bandiera. Solo l’arroganza dei grillini può pensare di bloccare un progetto già approvato da tutte le Associazioni di categoria, dai sindacati, dagli operatori portuali e frutto di un dibattito pubblico durato quasi 15 anni, per colpa del Pd>.

<Genova, come dimostra la tragedia del ponte Morandi – concludono il presidente di Regione Liguria e il sindaco di Genova – non può aspettare un secondo di più. Gli espropri sull’area del cantiere sono già stati eseguiti da Regione. Tutto è pronto. Ora si proceda senza indugi. Siamo pronti a discutere come istituzione locale con qualunque governo verrà, ma il risultato deve essere uno. Basta parole e polemiche e si comincino ad assumere tecnici ed operai per realizzare quest’opera fondamentale>.

Ammontano a 100 le famiglie che sono state espropriate perché interferite dal tracciato della gronda e 35 le aziende che sono state trasferite, grazie alla Legge regionale del PRIS (programma regionale di intervento strategico) in base alla quale il soggetto attuatore (Società Autostrade)  ha riconosciuto indennizzi per un totale di 53 milioni di euro. Finanziamenti che rischiano di diventare inutili in caso di bocciatura della Gronda, da parte del ministro Toninelli a cui si deve aggiungere la beffa per tutte le famiglie e le imprese che sono state espropriate. Lo ricordano il presidente Toti e  l’assessore regionale alle Infrastrutture Giacomo Giampedrone. <Ammontano a 38 gli accordi sottoscritti in questi anni tra proprietari delle aziende e utilizzatori per un totale di 28 milioni  di indennizzi riconosciuti grazie alla Legge PRIS; a cui si aggiungono i 25 milioni erogati ai residenti nei 100 immobili – proseguono -. Un lavoro lungo e articolato condotto da Regione Liguria nell’arco di 4 anni  che si sta concludendo con la sottoscrizione dell’accordo definitivo previsto nei prossimi mesi, che comprende sia le abitazioni interferite dalla Gronda, sia le imprese che hanno potuto proseguire l’attività ricollocandosi grazie al supporto degli indennizzi PRIS>.

<Abbiamo incontrato tutte le famiglie degli interferiti della gronda – dicono Toti e  Giampedrone – e con tutti abbiamo trovato un accordo soddisfacente per entrambe le parti che ad oggi cade nel vuoto, rendendo vane le iniziative assunte da Regione Liguria per tutelare i soggetti interferiti e sprecati gli stanziamenti attivati per ricollocare tali soggetti. A questo punto sarà il ministro Toninelli ad andare a spiegare loro quello che sta accadendo>.

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