Annunci
Ultime notizie di cronaca

Ubriaco e drogato investe scooter e scappa: in una notte di indagini la polizia locale incastra pregiudicato

L’investito è stato ferito gravemente a una mano e ha perso una falange. Gli agenti del reparto Infortunistica hanno inchiodato un 44enne a cui la patente era stata ritirata 11 anni fa. Quando gli agenti lo hanno trovato era ubriaco e verosimilmente drogato. In auto aveva una pallina di hashish

In una notte di indagini gli agenti del reparto Infortunistica della polizia locale incastrano automobilista fuggito dopo aver investito uno scooterista. L’incidente avviene poco prima della mezzanotte del 12 agosto a Sampierdarena, in piazza Nicolò Barabino all’intersezione con via Fiamme Gialle e via di Francia. Un’autovettura non dà la precedenza come indicato dalla segnaletica e travolge uno scooter. L’impatto è forte. Il 35enne alla guida del motociclo ha ovviamente la peggio. È a terra, ferito, sanguinante. In seguito i medici dovranno amputargli la falange di un dito, ormai irrimediabilmente compromessa.

Il guidatore che ha causato l’incidente si ferma un attimo, giusto per capire cosa è successo. Scende dall’auto, non presta soccorso all’uomo ferito, nemmeno chiama un’ambulanza. Dice alla vittima dello scontro un nome (Francesco) un indirizzo e un numero di telefono. Farfuglia che se ne deve andare, che non dovrebbe essere lì, in quel posto e a quell’ora, poi anche che non ha la patente. E scappa lasciando l’uomo a terra. Ma il 35enne, seppure in pessime condizioni, ha la forza di estrarre il cellulare, miracolosamente uscito “illeso” dallo scontro, e fotografa la targa della Ford Focus che lo ha travolto. La vittima chiama il 118 che a sua volta allerta la polizia locale.

Gli agenti del II distretto chiamano gli specialisti dell’Infortunistica che, dopo i rilievi, si mettono alla ricerca del fuggitivo, un uomo che secondo il ferito ha tra i 40 e i 50 anni, con un tatuaggio a forma di goccia in prossimità dell’occhio sinistro. Così lo descrive lo scooterista ed è evidente che non è l’intestatario della Ford grigia, che ha 81 anni suonati. Nemmeno i suoi parenti corrispondono alle descrizione e gli agenti decidono di scartabellare tra le sanzioni per capire chi avesse preso multe con la stessa auto. Dalla banca dati esce che proprio un tal Francesco V., napoletano di 44 anni, pluripregiudicato per reati contra la persona e per spaccio di stupefacenti, è stato pizzicato con quell’auto per un’inversione di marcia non consentita e perché non aveva con sé la patente. A dir la verità, la patente non la possiede proprio perché gliela avevano ritirata nel 2008.

Gli agenti dell’Infortunistica della polizia locale vanno prima nella via dove all’indirizzo dove l’uomo risulta residente, ma della Ford grigia non c’è traccia. Poi si spostano in quella che il responsabile del sinistro ha detto al ferito. E lì trovano la vettura, con un danno compatibile alla modalità dell’incidente: un pezzo mancante del paraurti a cui corrisponde la plastica trovata sul luogo del sinistro. La strada, nell’entroterra di Pegli, è lunga. In quale edificio si troverà l’uomo? Gli agenti della Locale fermano un’auto dei carabinieri (purtroppo la polizia locale non ha disposizione la banca dati penale e ogni volta devono appoggiarsi alle forze di polizia) e i militari procedono alla ricerca. Scoprono che Francesco V. ha terminato solo l’8 agosto (4 giorni prima del sinistro) l’obbligo di rimanere nel domicilio dalle 23 alle 7 del mattino deciso dal Tribunale di Sorveglianza di Genova in occasione dell’ultima delle molte condanne. L’indirizzo indicato è proprio in quella via, non vicinissimo all’auto posteggiata.

Gli agenti si recano al domicilio, bussano ripetutamente e alla fine apre proprio un uomo che corrisponde alla descrizione. I cantuné capiscono subito che è ubriaco e probabilmente sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. È passato poco tempo dall’incidente e il 44enne non ha ancora completamente smaltito. Ha alito vinoso, occhi lucidi ed equilibrio precario, oltre a una sorta di rallentamento lessicale e nella comprensione delle cose che gli vengono dette e a una evidente sonnolenza. Non sembra agitato dalla presenza di tante divise. Non pare proprio essere preoccupato della situazione. Ammette, alla fine, di avere in uso il veicolo e ne porge le chiavi ai cantuné. Dice di aver compreso che gli agenti lo hanno cercato per via del sinistro, ma non chiede come stia il ferito.

Sottoposto all’alcol test, a fronte di un limite massimo di concentrazione nel sangue di 0,50 g/l, risulta averne 0,69 al primo controllo e 0,59 al secondo. L’ubriachezza sta calando, ma non è ancora completamente smaltita. l’uomo rifiuta invece di sottoporsi al test che rivela l’uso di sostanze stupefacenti (motivo per cui sarà denunciato). Nell’auto i cantuné trovano una pallina che, a seguito delle analisi della Scientifica della Questura, risulta essere di hashish e pesare 0,540 grammi.

Il giorno dopo il ferito riconosce nella fotografia di Francesco V. l’uomo che era alla guida dell’auto che lo ha investito. A ulteriore conferma arrivano le immagini delle telecamere che hanno ripreso l’incidente e le fasi successive.

L’investitore è stato denunciato dal personale del reparto Infortunistica della polizia locale per “Fuga in caso di incidente con danni alle persone, omissione di soccorso alle persone ferite in incidente stradale, rifiuto dell’accertamento dell’uso di sostanze stupefacenti” oltre che per guida senza patente, e sanzionato per una serie di inosservanze al codice della strada.

.

Annunci

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: