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Rissa sul regionale, treni in ritardo di mezz’ora a ponente. L’intercity in ritardo di 4 ore partito col motore guasto

I sindacati: <Personale in pericolo, parafulmine di Trenitalia in caso di guasti a bordo. Da tempo come sindacato denunciamo inascoltati i pesantissimi disservizi dei treni intercity che servono la Liguria>

Blocco della circolazione per mezz’ora (dalle 14 alle 14.30) tra Genova Sampierdarena e Genova Sestri Ponente Aeroporto, in direzione Savona per intervento Polfer e 118 a Genova Cornigliano a causa di una rissa tra viaggiatori sul treno Regionale 21046. Coinvolti 6 regionali con rallentamenti fino a 35 minuti.

È arrivato, intanto, a Milano con 237 minuti di ritardo l’intercity proveniente da Livorno e partito da Genova Principe stamane, 19 agosto, alle 9:15. Esasperati passeggeri. Sono stati accolti a personale Trenitalia e a bordo sono stati distribuiti snack, ma non è bastato a placare la rabbia degli utenti.

Le interviste ai passeggeri (concesse da Radio24)

Intanto i sindacati fanno sapere che il treno sarebbe partito con un motore già guasto su una linea alternativa difficile, perché in salita. Dovevano essere verdi tutti i semafori, denunciano i rappresentanti dei lavoratori, perché si sapeva che il convoglio altrimenti non ce l’avrebbe fatta a partire in salita, ma uno dei semafori avrebbe imposto lo stop. Inevitabile la prevedibilissima fermata.

<Oggi a seguito di ripetuti guasti del treno Intercity 35662, un capotreno è stato aggredito verbalmente dai viaggiatori nella stazione di Arquata Scrivia – dicono le segreterie regionali Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Fast Mobilità, Ugl af, Orsa ferrovie – Gli attacchi verbali dei viaggiatori sono stati causati dall’esasperazione dovuta al grave ritardo accumulato dal treno, e purtroppo hanno avuto ad oggetto il capotreno, che da sempre è il parafulmine di Trenitalia in caso di guasti a bordo.  Purtroppo, questa volta l’aggressione è risultata peggiore del solito, perché il clima tra i viaggiatori è risultato incattivito dagli annunci di Trenitalia del 16 di agosto, che imputavano ingiustamente alle malattie del personale le cause delle soppressioni di 23 treni in Liguria.  Da tempo come sindacato denunciamo inascoltati i pesantissimi disservizi dei treni Intercity che servono la Liguria. Questo è solo l’ennesimo degli episodi che si sono verificati quest’estate tra guasti alla climatizzazione, errori nelle prenotazioni e rotture di locomotori.  Il personale diventa in questi casi capro espiatorio per gli errori della classe dirigente di Trenitalia, che ha deciso di non investire su questo segmento nonostante gli ingenti contributi pubblici che il Ministero dei Trasporti paga alla società per il contratto di servizio universale.  Spiace dirlo, ma anche questa volta si tratta di un disastro annunciato, e purtroppo dobbiamo dire che troppo spesso gli allarmi del sindacato e dei lavoratori restano inascoltati, sia da parte della società che da parte delle istituzioni. L’impianto equipaggi dei servizi universali ha scioperato per i guasti ai materiali non più di un mese fa. Siamo amareggiati che la Liguria continua a essere considerata una Cenerentola per Trenitalia, e che lavoratori e cittadini sono costretti a pagarne le conseguenze>. 

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