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È morto a 84 anni Ugo Signorini, l’esponente Dc che aprì alle istanze ambientaliste

Tra i primi a spingere verso la dismissione delle attività inquinanti delle acciaierie, varò il Piano territoriale di coordinamento. Apparteneva alla sinistra minoritaria del partito. Fu assessore all’Urbanistica in Regione e candidato sindaco

È morto a 84 anni Ugo Signorini, politico della sinistra democristiana, consigliere (dal 1975 al 1990 e assessore regionale a Urbanistica e Programmazione (dal 1986 al 1990), poi consigliere comunale e candidato sindaco, prima nel 1993 (sostenuto da Popolari per Genova, Rinnovamento socialista e Udc), quando vinse Adriano Sansa, poi – sostenuto da Forza Italia, Alleanza Nazionale e Ccd Cdu – sostituto “in corsa” per un malore che accusò durante la campagna da Claudio Eva che perse contro Beppe Pericu.
Negli anni in cui la Dc era saldamente nelle mani di Paolo Emilio Taviani (che aveva annunciato l’avvenuta Liberazione della città, in un messaggio radiofonico rilanciato dalla BBC, prestigioso esponente dell’Assemblea Costituente, diverse volte ministro e parlamentare fino alla morte) Signorini, di 23 anni più giovane, era esponente della corrente minoritaria. Amava pensare con la propria testa e portare avanti le sue idee, ma senza mancare di rispetto né alla corrente maggioritaria del partito (con cui pure fu estremamente polemico) né agli avversari. Fu il primo a spingere, da assessore regionale all’Urbanistica, verso la dismissione delle lavorazioni più inquinanti dell’Ilva, la cokeria, ascoltando le istanze del Comitato delle donne di Cornigliano che denunciavano l’abnorme incidenza i tumori: una posizione non semplice da tenere, sgradita ai sindacati, impopolare nella politica perché barattava la salute (e la vita) con i posti di lavoro. Erano i tempi della polemica interna al partito, diviso tra chi chiedeva sostenibilità ambientale e quelli che mettevano in guardia dalla possibile evoluzione di una Genova deindustrializzata destinata a diventare “la città dei camerieri”. Signorini varò il primo Piano territoriale di coordinamento che cominciava a recepire le istanze ambientaliste. Se Genova non è nelle attuali condizioni ambientali e sanitarie di Taranto lo dobbiamo anche a lui.
Non solo negli ambienti della politica, Ugo Signorini verrà ricordato come un galantuomo, una persona di valore, che sapeva tener fede e difendere i propri ideali. Non amava il nuovo corso della politica in cui non esiste il rispetto dell’avversario e – sosteneva – gli ideali non esistono più. Era rimasto sorpreso dall’alleanza tra M5S e Lega, sostenendo però che bisognava accettare le regole democratiche secondo le quali la maggioranza era stata costituita.
<È una grande perdita. Con Ugo se ne va un grande signore della politica ed un grande galantuomo – dice Gianni Plinio, anche lui candidato sindaco, per il Msi e il Partito Pensionati, nel 1993 -. Ricordo i tanti confronti in occasione delle prime elezioni dirette in cui eravamo entrambi in lizza: avversari sì, ma sempre leali>.
Il presidente della Regione Giovanni Toti e la sua giunta esprimono il loro cordoglio per la scomparsa di Signorini. <Regione Liguria si unisce al dolore dei familiari rivolgendo loro le più sentite condoglianze> si legge in una nota.
<Con Ugo Signorini, politico ligure di lungo corso, dotato di grande equilibrio e signorilità, la cui grande esperienza fu messa spesso al servizio del nostro territorio, scompare un altro rappresentante importante della politica ligure – dicono al gruppo Pd in Regione -. Fu da assessore all’urbanistica in Regione il padre del Piano Territoriale di Coordinamento Paesistico. Adottato nel 1986 e approvato nel 1990 fu il primo Piano Paesistico d’Italia. Tuttora è lo strumento fondamentale di pianificazione territoriale a scala regionale in attesa di un nuovo Piano Paesistico regionale. Fu non solo un grande progetto di pianificazione su larga scala ma anche il primo tentativo di coniugare in modo moderno ambiente e sviluppo. Lottò in anticipo sui tempi a difesa dell’ambiente e prestò sempre grande attenzione alla difesa dei posti di lavoro. Oggi discutiamo come modificare il Piano per adeguarlo ai tempi nuovi ma non sarà semplice essere all’altezza dell’idea e della qualità intellettuale che animò quel lavoro. Ci mancherà molto una figura di questa levatura. Il Gruppo Pd della Regione Liguria si stringe alla famiglia esprimendo sincero cordoglio per la sua scomparsa e porgendo le più sentite condoglianze>.


Il rosario si terrà oggi, lunedì 19 agosto, alle 18, all’ospedale Galliera mentre i funerali saranno celebrati domani a Mantova, dove era nato.

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