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Salvini contro Fiorini. La Bestia scatena la lapidazione social. Anche offese e minacce via Messenger all’avvocato

Post dell’ex assessore ai Diritti – oggi privato cittadino – criticato sulla pagina Facebook ufficiale del leader della Lega. Valanga di insulti anche sessisti all’avvocato penalista negli oltre 16mila commenti. Minacce e altri insulti sulla messaggeria di Facebook. Decine di supporter del leader del partito convinti che Fiorini sia una strega, promettono preghiere e riti wicca, consigliano a Salvini di rivolgersi a un esorcista, sostengono che il Pd si dedichi al satanismo.
Alla fine la discussione prende un’altra piega e diventa una rissa verbale tra sostenitori del vice premier e pentastellati

Il fatto

Elena Fiorini

Chi è stato da poco a Lisbona sa che sono in vendita e vanno a ruba in una bottega dell’Alfama, crocevia dei turisti, puntaspilli-souvenir con le facce di diversi personaggi politici locali, europei, mondiali. Tra questi Putin, Trump, Berlusconi e Matteo Salvini. Niente di strano: sono in vendita anche in rete gli scopini per il gabinetto con la faccia del presidente americano e i rotoli di carta igienica con la faccia di quello russo e nessuno si sogna di gridare allo scandalo.
In vacanza in Lusitania, compera un pupazzetto col volto del vice premier, Elena Fiorini, avvocato, ex assessore a Legalità e Dritti della Giunta Doria ed eletta ai tempi nella medesima lista indipendente, non ricandidatasi alle elezioni comunali. Da oltre due anni, Fiorini è privata cittadina non attiva in politica ma impegnata, quello sì, per i diritti civili e contro il gioco d’azzardo. Due giorni fa scrive sulla propria bacheca privata un post in cui racconta dell’insolito souvenir lusitano appena comperato. È il post ironico di chi, chiaramente, non condivide il leader della Lega, ma non ci sono né insulti né minacce reali: <Ho appena fatto un acquisto F-O-N-D-A-M-E-N-T-A-L-E! Li vendono a Lisbona eh, e si sono raccomandati di piantarci tanti spillini… E niente, a me mancava giusto un puntaspilli, manco a farlo apposta> scrive. Opportuno? Non opportuno? Punti di vista che dividono il popolo della rete per squadre “politiche”. Provocatorio senza dubbio, ma certamente non offensivo. E nemmeno minaccioso, perché nel 2019 non si può credere ai riti voodoo. Non si dovrebbe, insomma. E invece…
La faccenda, visto che l’ex assessore non ha più alcun ruolo pubblico e il post non contiene nulla che sia in odor di illegalità, passa sotto silenzio, circoscritto alla cerchia dei contatti social di Fiorini, senza assurgere agli onori delle cronache esattamente come le migliaia di post degli utenti social che criticano, attaccano o sbeffeggiano questo o quel politico in rete in tutto il mondo.

La “Bestia” in azione

Salvini nel luglio 2016 quando sul palco di un comizio paragonò l’allora presidente della Camera Laura Boldrini a una bambola gonfiabile

Fino a quando, oggi, il vice premier (o chi per lui) prende il post di quella privata cittadina tra 60 milioni, lo accoppia alla foto in primo piano peggio riuscita di Fiorini che si sia mai vista (in realtà è uno screeenshot di una video intervista pubblicata su Youtube nel 2013), e butta tutto in pasto alla rete sul suo profilo ufficiale scrivendo <Ex assessore, sinistra e “democratica”, del Comune di Genova dichiara al mondo che infilerà spilloni in un bambolotto con la mia faccia. Ormai sono arrivati ai riti voodoo!>. Una sensibilità per i contenuti politicamente corretti ritrovata a 3 anni da quando paragonò Laura Boldrini, allora terza carica dello Stato, a una bambola gonfiabile sul palco di un comizio.
Salvini gioca con gli aggettivi: “sinistra” (per la Treccani i sinistri sono sia coloro che appartengono ai partiti di sinistra o sono orientati verso questi partiti sia le persone infauste, sfavorevoli, avverse, bieche, torve, minacciose) e – ironicamente lui, stavolta – “democratica” (che significa “per la democrazia”, ma anche iscritta al Pd, cosa che però Fiorini non è mai stata e, anzi, nel suo periodo assessorile è stata più volte osteggiata e criticata proprio dai consiglieri del gruppo Dem).

Il post della “Bestia” (così viene chiamata la macchina di propaganda social del leader della Lega) scatena i supporter. Nel momento in cui scriviamo (le ore 17 del 18 agosto) oltre 4 mila condivisioni, 23 mila reazioni, 16 mila commenti tra i quali parecchi insulti anche sessisti, messaggi violenti e vera e propria diffamazione.

Scattano le minacce via Messenger all’avvocato

Fiorini comincia a ricevere messaggi sulla messaggeria di Facebook. Qualche consenso e molti insulti, addirittura minacce.

Rissa verbale tra leghisti e grillini a colpi di meme

Il post sulla bacheca di Salvini non prende completamente la piega verso la quale l’aveva indirizzato la macchina della propaganda social. Le critiche al vice premier arrivano non da gente di sinistra, ma soprattutto da sostenitori del M5S, l’unico partito oltre alla Lega a disporre di una macchina di propaganda social, col quale Fiorini non ha mai avuto nulla a che fare. Infatti i pentastellati non difendono Fiorini, attaccano il vice premier leghista. Parte la rissa verbale a colpi di meme, di accuse e di insulti incrociato tra i sostenitori dei due partiti e diventa una sfida diretta in cui nemmeno si parla più del post dell’avvocato.

Il commento sarcastico di Fiorini

Fiorini non si fa trascinare nella rissa verbale e passa dall’ironia al sarcasmo: <Sono stupita che un Ministro dell’Interno non abbia di meglio da fare che richiamare l’attenzione sul post, tra l’altro non pubblico, di una privata cittadina – commenta sulla sua bacheca -. Ed anche stupisce che l’aver semplicemente riportato con ironia assai leggera quanto in vendita in un negozio di Lisbona produca una reazione ingiustificatamente piccata da parte di chi spesso ha utilizzato il linguaggio dei social in modo quantomeno spregiudicato e spesso aggressivo. Modalità nella quale non mi tira. Si vede che oggi è a corto di argomenti. Però se è invidioso del mio pupazzetto glielo regalo volentieri… P.s. pupazzetto ancora intonso, sottolineo, no spilloni>.

Incredibile rassegna di superstizione, stregoneria e animismo

Un sacerdote sulla pagina del vice premier lancia benedizioni a Salvini a mo’ di scudo dai riti voodoo. È quello a sfondo religioso-suprstizioso il terzo tema oltre al lungo scambio di insulti tra leghisti e pentastellati che solo in parte investono Fiorini e dopo gli insulti sulla pagina Salvini all’avvocata che il vice premier, incredibilmente, non si cura di far cancellare.

C’è chi si unisce alla preghiera del prete, chi raccomanda a Salvini di non separarsi mai dal rosario, chi consiglia il vice premier di affidarsi a un esorcista.

C’è chi assicura riti wicca (movimento religioso afferente al cosiddetto “neopaganesimo”) e chi sostiene che la sinistra si affiderebbe al satanismo.

Un dialogo da tempi di caccia alle streghe, un salto indietro nei secolo fino all’Inquisizione, come se l’Illuminismo non fosse mai esistito, in un crescendo di superstizione persino difficile da credere se non fosse nero su bianco sulla bacheca del vice presidente del consiglio.

Ci rifiutiamo di pubblicare gli insulti e i commenti violenti. Tra questi l’esortazione al leader della Lega a scatenare la rivolta per poi epurare gli avversari politici.

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