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Oltre 10 treni cancellati, Cgil: “Disorganizzazione Trenitalia, non colpa dei lavoratori”

<Carenze di personale più volte denunciate dal sindacato, a causa dell’inadeguatezza del coefficiente di sostituzione assenti applicato ai turni>
Scaramuccia tra l’assessore Berrino e il Pd sulle responsabilità

<Oggi 16 agosto, per motivi tecnici non previsti che hanno comportato la momentanea indisponibilità di personale di bordo, è stato necessario cancellare alcuni treni. Stiamo garantendo la mobilità in regione con un servizio di bus sostitutivi e con l’aggiunta di fermate straordinarie per i treni successivi alle corse cancellate>. Trenitalia se la cava con 4 righe, parlando di “imprevisti”, a fronte del forte disservizio imposto agli utenti, pendolari (oggi è un giorno feriale) e turisti in altissima stagione. L’azienda, in una nota fa capire che la non presenza del personale non sia stata prevista perché “imprevedibile”. Come se ci fosse stata una sorta di epidemia nel personale viaggiante. E, invece, Filt Cgil Liguria denuncia che si tratta delle <carenze di personale più volte denunciate dal sindacato, a causa dell’inadeguatezza del coefficiente sostituzione assenti applicato ai turni>.
<Siamo naturalmente amareggiati nel dover constatare la soppressione dei servizi ai cittadini e ai turisti, e non ci consola affatto il poter dire “noi lo avevamo detto” – proseguono al sindacato -. Non vorremmo che, anche questa volta come già accaduto in passato, la società si appellasse all’eccessivo ricorso a leggi sociali da parte di lavoratrici e lavoratori. Da parte nostra, abbiamo più volte richiesto una maggiore attenzione di Trenitalia alle numerose richieste di part-time inevase, alle evidenti problematiche di personale con carichi familiari nella gestione dei turni degli equipaggi, al numero di assunzioni insufficienti a coprire il turn over. 
A titolo di esempio, solo qualche giorno fa abbiamo denunciato l’impossibilità di ottenere i turni per il personale disponibile in tempo utile ad organizzarsi la vita privata. Chiediamo che almeno Trenitalia interrompa la diffusione di annunci di soppressione per defezione del personale, che sarebbe da riformulare in “per disorganizzazione aziendale”>.

L’assessore: <L’azienda cambi la sua organizzazione interna per evitare il ripetersi di queste situazioni>

<Quanto accaduto quest’oggi è molto grave, ma non c’è stata nessuna avvisaglia, è la prima volta che capita un fatto del genere in questi ultimi anni – dice l’assessore regionale ai trasporti Gianni Berrino -. Trenitalia deve erogare il suo servizio nel modo migliore e secondo le previsioni del contratto stipulato. Trenitalia deve assumersi tutte le sue responsabilità nei confronti di un fatto grave accaduto, e noi applicheremo tutte le sanzioni previste e pretendiamo che l’azienda cambi la sua organizzazione interna per evitare il ripetersi di queste situazioni>. Insomma, anche l’assessore propende per una cattiva organizzazione dell’azienda.

Pd all’attacco di Berrino

<La disorganizzazione aziendale si è rivelata in tutta la sua gravità – dichiarano Sergio Rossetti e Giovanni Lunardon, rispettivamente consigliere Pd e capogruppo Pd in Regione Liguria -. Di fronte a questa suona persino ironico lo sconcertante comunicato dell’assessore regionale al Turismo e ai Trasporti Giovanni Berrino che giudica “ingiustificata” l’improvvisa soppressione dei convogli, senza minimamente riferire la sua quota di responsabilità politica sull’accaduto. Non dovrebbe essere necessario ricordargli che la responsabilità del controllo è sua, perché nella funzione di assessore ai Trasporti è committente e pagatore di Trenitalia, con cui ha stipulato un contratto della bellezza di quindici anni. Anziché scrivere comunicati, passi all’azione. Ora non stia a guardare e chieda a Trenitalia di coprire al più presto i buchi di organico e di onorare il servizio da fornire ai cittadini>.

Berrino: <Pd in campagna elettorale>

<Evidentemente il Pd è già in campagna elettorale visto che inizia ad agitarsi, ma come succedeva prima Regione Liguria paga un servizio a Trenitalia che l’azienda ha l’obbligo contrattuale di erogare al meglio – risponde l’assessore Berrino -. Pertanto non spetta a Regione Liguria il compito di scrivere il piano industriale di Trenitalia. Noi applicheremo tutte le sanzioni previste nei confronti di Trenitalia e pretendiamo che l’azienda cambi la sua organizzazione del lavoro. Voler scaricare su Regione Liguria la responsabilità di quanto accaduto indica la cattiva fede e il fatto che il partito democratico è già in campagna elettorale>.

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