Detenuto in permesso premio di 8 ore fugge per non tornare a Marassi

L’uomo, tossicodipendente e responsabile di rapine, era accompagnato solo da un volontario anziano e da una psicologa. La Uil Polizia Penitenziaria: più personale per sorvegliare anche i permessi

È successo a Brignole, dove l’uomo, F.C., un italiano di 34 anni, avrebbe dovuto prendere l’autobus per tornare alle case rosse. Invece s’è messo a correre e certo i suoi accompagnatori non sono riusciti né a fermarlo né a raggiungerlo. L’ora del rientro, ieri, era fissata alle 17, dopo 8 ore di permesso premio per far visita alla famiglia. La fine della sua pena, inflitta per rapine che aveva commesso per procurarsi i soldi per la droga, era fissata per il prossimo anno. L’ultima volta era stato arrestato dai carabinieri di Maddalena dopo una rapina al Carrefour di via Cairoli.

<Un fatto grave – dice Fabio Pagani, segretario regionale della Uil Polizia penitenziaria -, che avviene poche ore dopo che il ministro della Giustizia Bonafede ha sottoscritto presso il Comune di Genova l’accordo “Mi riscatto per Genova” che istituisce l’impiego di detenuti in lavori di pubblica utilità. Speriamo che quanto è accaduto non infici i permessi ai detenuti, ma una riflessione bisogna pur farla. È fondamentale potenziare i presidi di polizia sul territorio che si facciano carico dei controlli durante i permessi e sull’esecuzione delle misure alternative alla detenzione. La sicurezza dei cittadini non può essere oggetto di tagli>.

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