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Malesseri a Quinto, né alga né inquinamento. Psicosi smentita dai rilievi Arpal

Nessun inquinamento dal 1º maggio, nessuna fioritura di ostreopsis ovata. Ingiustificato l’allarme scatenato da un post sul gruppo di quartiere su Facebook

Quinto, né alga né inquinamento hanno causato i malesseri di una famiglia che ha denunciato sul gruppo di quartiere che tutti erano stati male dopo aver passato una giornata al mare in uno stabilimento della zona. Gli esami quotidiani dei prelievi Arpal mettono in luce che nel mare davanti al quartiere dal 1º maggio ad oggi non c”è stata una sola giornata del benché minimo inquinamento. L’acqua risulta conforme ai requisiti di balneabilità e la classificazione è addirittura “eccellente”


Qualcuno aveva fantasticato su una possibile fioritura dell’alga Ostreopsis ovata, impropriamente e a torto ribattezzata dai media “alga killer”. Gli effetti della fioritura dell’alga possono essere un’intossicazione i cui sintomi indirizzano verso un meccanismo irritativo aspecifico sulle mucose respiratorie e congiuntivali, con conseguente irritazione congiuntivale, rinorrea (raffreddore), difficoltà respiratorie (tosse, respiro sibilante, broncospasmo con moderata dispnea) e febbre. In sostanza quelli di un’influenza. L’alga può causare sofferenza o mortalità di organismi marini bentonici, infinitamente più piccoli di un essere umano, dei ricci di mare e delle cozze. Gli animali uccisi dall’alga, se mangiati, anche se cotti, provocano una tossinfezione alimentare conosciuta come ciguatera, o D S P (diarrea a seguito avvelenamento di molluschi), con sintomatologia classica di vomito e diarrea, trascorse 6 ore dall’ingestione, ma non è mortale.
La famiglia di 4 persone che ha denunciato i malesseri ha parlato sui social di <febbrone, nausea e vomito>. Ribadendo che non c’era fioritura, i sintomi non sono quelli dell’inalazione. Potrebbero essere quelli della ciguatera come di qualsiasi tossinfezione alimentare contratta mangiando o bevendo qualcosa di contaminato, ma se gli effetti sono stati ridotti nel tempo è più probabile che si tratti di una semplice congestione per aver bevuto acqua fredda o per essersi esposti ad aria condizionata troppo fredda.

Negli ospedali cittadini, abbiamo controllato, non c’è stato alcun ricovero o richiesta di vista determinata dagli effetti dell’Ostreopsis ovata.

I dati

I campionamenti effettuati negli ultimi giorni nei tratti costieri in provincia di Genova, dicono allArpal, hanno evidenziato presenze nella norma di cellule per litro dell’alga. Le analisi sul campione effettuato nella zona di Sestri Levante hanno anche evidenziato nuovamente la presenza della cloroficea unicellulare Pyramimonas sp.  ( 1.307.077 cell/l) non tossica,  ma responsabile di colorazioni anomale delle acque (verde intenso) e del dinoflagellato Alexandrium sp. (163.385 cell/l) potenzialmente tossico e responsabile anch’esso di colorazioni anomale delle acque (giallo oro). Ma parliamo di chilometri di distanza da Quinto.

Il primo giro, all’inizio di luglio, aveva messo in risalto nella vasta area monitorata per possibile rischio fioritura un concentrazione al limite tra verde e giallo. Ma i successivi rilievi hanno chiarito che con lo scendere delle temperature il proliferare della fioritura si era stoppato. L’episodio denunciato dalla famiglia è accaduto domenica scorsa, quando i risultati gli esami facevano capire chiaramente che il problema era ampiamente rientrato. Ieri è stato fatto un ulteriore accertamento che ha dato esito negativo.

Nessun pericolo, dunque, per chi va al mare a Quinto.

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