Gronda, Mit: “Toninelli non ha bloccato nulla”. Aspi: “Manca solo il suo via libera”

I lavori sono pronti a partire domani, 92% degli espropri eseguito, già bandite gare di pre qualifica per 490 milioni, l’opera potrebbe generare circa 10 mila tra occupati diretti e indiretti connessi con le attività di costruzione, cui vanno aggiunti gli effetti occupazionali sull’indotto

Autostrade smentisce il Mit e inchioda il Ministro delle Infrastrutture alla responsabilità unica per il mancato avvio dei lavori. Toninelli aveva ieri dichiarato <L’iter autorizzativo della Gronda di Genova è sospeso perché è in corso di avanzamento il procedimento amministrativo che potrebbe portare alla revoca della concessione>, ma una successiva nota del Mit correggeva il tiro: <Il precedente governo è uscito di scena prima che arrivasse il decreto interministeriale Mit-Mef con cui andava “bollinato” il Pef aggiuntivo della concessione Aspi, che contemplava l’investimento nella Gronda stessa. Il Ministro Toninelli non ha dunque bloccato nulla>.
Aspi chiarisce: <L’iter del progetto della Gronda ai fini convenzionali si è definitivamente concluso con l’approvazione del progetto definitivo da parte del MIT, intervenuta in data 7 settembre 2017 e con la approvazione nell’aprile del 2018 del relativo Piano di Convalida che ha definito gli aspetti finanziari dell’intervento, trasferendo sul concessionario le responsabilità economiche dell’intervento stesso – si legge in una nota -. Non è di conseguenza necessario, ai fini dell’avvio dei lavori, il preventivo inserimento della Gronda nell’aggiornamento del PEF e la sua approvazione. Ad oggi Autostrade per l’Italia resta in attesa del via libera da parte del MIT del progetto esecutivo inviato tra agosto e dicembre 2018 per avviare i lavori di realizzazione. Per limitare gli effetti del ritardo della approvazione dei progetti esecutivi dei singoli lotti la società ha già realizzato il 92% degli espropri sul territorio e ha bandito gare di pre-qualifica per un importo complessivo di 490 milioni>.
Una situazione diversa da quella descritta da quella descritta dal Mit nella sua nota: <L’iter del progetto della Gronda non era affatto concluso e perfezionato, come qualche forza politica sostiene in queste ore. Il Ministro Toninelli non ha dunque bloccato nulla: l’evitabile tragedia di Genova ha generato l’avvio di una doverosa procedura amministrativa per la caducazione della convenzione ed è naturale, oltre che noto da tempo, che le sorti di un investimento con un iter non ancora perfezionato siano connesse all’esito della procedura stessa. Il ministro oggi ha soltanto ribadito quanto già detto numerose volte negli ultimi mesi>.

Il tracciato della gronda
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