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La rabbia degli edili per lo stop di Toninelli alla gronda: “Scellerata decisione”

Feneal Uil , Filca Cisl e Fillea Cgil di Genova e Liguria, sindacati degli edili alla luce delle odierne dichiarazioni del Ministro Toninelli relative al blocco della realizzazione della Gronda di Genova, esprimono la loro <forte preoccupazione verso tale scellerata affermazione> che ritengono avrà pesanti conseguenze per <la comunità genovese e ligure>

<Pare superfluo ricordare la drammatica situazione del settore edile Ligure, che ha visto praticamente dimezzarsi il numero di addetti negli ultimi 10 anni con la perdita di oltre 7000 posti di lavoro a livello regionale, dei quali circa 4000 solo nel territorio genovese – dicono Mirko Trapasso , Andrea Tafaria, Federico Pezzoli, rispettivamente di Feneal UiL, Filca Cisl e Fillea Cgil Genova e Liguria -. L’avvio di tali cantieri garantirebbe occupazione per oltre 10.000 persone fra lavoratori diretti e indiretti. Si ricorda che l’iter decisionale per la creazione di un’infrastruttura fondamentale per la movimentazione delle merci , dei cittadini e per il rilancio del turismo è durata oltre 30 anni . Non si può non notare che , in attesa del lavoro della Magistratura sulle singole responsabilità , fra le cause del tragico crollo del Ponte Morandi ci sia senza dubbio stato un sovraccaricato utilizzo del viadotto . La Gronda di Genova dovrebbe essere realizzata da Aspi, la quale ha goduto negli ultimi anni della possibilità di ricevere un pedaggio maggiorato proprio per accantonare i fondi necessari alla realizzazione di tale opera ; sfuggono le motivazioni per le quali il Ministro voglia “ regalare “ tali fondi al soggetto che dichiara di voler combattere, salvo poi reputarlo idoneo per l’acquisto di Alitalia. Auspichiamo che il Governo rifletta su tale avventata e confusa decisione, che porterebbe un’ulteriore perdita di competitività del Porto Genovese rispetto ad altri Porti Europei, condannando l’economia Ligure e dell’intero Paese. Per sbloccare i cantieri , anziché varare discutibili provvedimenti , converrebbe smettere di rimettere in discussione opere già ampiamente discusse e realmente pronte a partire>.

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