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Turismo, sul sito del Comune Visitgenoa eventi scaduti, di quartiere e privati. Fuori De Chirico e Festival di Nervi

Relegati in fondo alla pagina: Labirinto Luzzati, Festival Internazionale di Poesia e la mostra dedicata a Inge Morat che sta per aprire al Ducale. La Fondazione per la Cultura bistrattata e “in castigo” a piè di pagina. Mancano anche tutti gli appuntamenti del Festival internazionale di Nervi, su cui Tursi punta molto: quasi un boicottaggio interno. In bella evidenza Cinepassioni, la cui bigliettazione è gestita da un privato, che è stata prorogata all’inverosimile e ora è oggetto di diffida al Comune da parte della Sovrintendenza

La mostra che vede protagonista De Chirico a Palazzo Ducale non compare, nel momento in cui scriviamo, nella pagina degli eventi di VisitGenoa dedicata agli appuntamenti turistici, appena inaugurata. Online ci sono eventi scaduti, con respiro esclusivamente cittadino o addirittura di quartiere e non contrabbandabili in alcun modo come eventi dedicati ai turisti e, ancor meno, come eventi di richiamo. Ci sono gli eventi dei Civ (che certo non fanno richiamo turistico, anche se spesso sono una bella occasione di animazione cittadina), ma “Labirinto Luzzati“, sempre al Ducale, una valida occasione di cultura vera, viene malamente relegato in fondo alla pagina. In basso anche il Festival Internazionale di Poesia in corso. Sopra, a galleggiare, eventi terminati, iniziative delle biblioteche di quartiere, centri estivi, corsi di yoga, iniziative dei commercianti, laboratori di cucito per bambini, incontri motivazionali, persino una cosa che nemmeno può essere considerato un evento: gli incontri per neo genitori dell’Agenzia comunale per la famiglia. Insomma, tutte iniziative delle quali a un turista non può fregare di meno. Manca, invece, totalmente un evento su cui l’assessore alla Promozione Turistica Barbara Grosso punta molto, il Festival internazionale di Nervi. La cosa, dicono i bene informati, potrebbe essere un boicottaggio interno degli uffici a cui, si dice, l’assessore Grosso sta col fiato sul collo per tentare di portare la promozione all’altezza di una città europea di richiamo quale Genova è. Se non è così, c’è quantomeno una buona dose di approssimazione e l’evidente incapacità di valutare le iniziative secondo una scala gerarchica oggettiva. Chi non capisce che il Festival di Nervi e la mostra di De Chirico sono richiamo turistico e i centri estivi e i laboratori di cucito per bambini no, forse non dovrebbe avere affidata la gestione tecnica della promozione della città.

Incredibilmente, in cima alla pagina web, in bella evidenza, prima a sinistra tra gli eventi, c’è Cinepassioni, una mostra la cui bigliettazione è in mano a un privato, proprietario dei gadget e degli oggetti legati a film di fantascienza e ai Supereroi.

Ecco, sotto, gli screnshot della pagina di Visitgenoa come si presenta al momento in cui scriviamo (la mattina del 17 giugno). In rosso gli eventi gestiti da privati (quello di Palazzo Nicolosio Lomellino in realtà ci sta, perché è occasione turistica vera), in giallo quelli già terminati in verde quelli di respiro locale o addirittura di quartiere. Gli screenshot sono stati effettuati alle 10:10 di questa mattina, 17 giugno.

In evidenza la mostra censurata dalla Soprintendenza che ha diffidato il Comune

Cinepassioni il cui valore culturale è stato ampiamente compresso (l’allestimento originale con le collezioni della Cineteca D.W. Griffith, la Collezione intitolata a Stefano Pittaluga, centrate sul patrimonio filmico, sulla tecnologia cinematografica è stato stravolto per dare il massimo spazio possibile all’oggettistica contemporanea), è stata contestata in piazza da alcune associazioni che si occupano della valorizzazione degli spazi architettonici della città (Che l’Inse e Riprendiamoci Genova) e censurata nella sua collocazione, nella loggia della Mercanzia, dal sovrintendente Vincenzo Tiné. La mostra non solo copre le vetrate (cosa che doveva durare alcuni mesi e invece continua da tre anni) ma si presenta sull’antica piazza Banchi con cartelli che hanno la stessa estetica di quelli di un banco da mercato di periferia durante i saldi. I gestori ingiungono ai passanti di non fare foto da fuori senza biglietto, come se anche ciò che si vede da fuori (purtroppo) e può essere fotografato dal suolo pubblico fosse sottoposto al loro arbitrio. Il tutto scritto nei cartelli esposti caoticamente sulle porte della struttura antica.

La collocazione prioritaria sul sito ufficiale vale decisamente una bella cifretta in termini squisitamente pubblicitari. Solo che la pagina web è di un ente pubblico e dovrebbe essere ordinata secondo le convenienze della collettività. È evidente che la convenienza della collettività è promuovere De Chirico e il Festival di Nervi, che invece non compaiono affatto o tutti gli altri eventi pubblici di rilievo relegati in fondo, dove si vedono meno. Il “maga spot” web gentilmente concesso a Cinepassioni arriva dopo l’allungamento dell’affidamento di una struttura storica che la passata giunta aveva deciso di dedicare all’Accademia Ligustica di Belle arti e al Conservatorio Paganini, che era stata solo provvisoriamente assegnata per alcuni mesi a Cinepassioni nella sua versione originale, che doveva terminare nel luglio 2017 e invece, due anni dopo, è ancora lì. Un allestimento monster, da fiera estiva di paese. Tanto che la Sovrintendenza ai Beni storici e architettonici ha recentemente inviato al Comune, proprietario della struttura, una diffida a prorogare ulteriormente l’affidamento perché <non conforme all’ambiente in cui la mostra è stata allestita in questi anni>. Il sovrintendente Vincenzo Tiné ha definito l’esposizione <completamente illegittima> e ha aggiunto che mai è arrivata neanche una richiesta preventiva di utilizzo della Loggia nella maniera in cui viene fatto. Permesso che, stando alle sue dichiarazioni, non sarebbe mai arrivato.

Una mostra da 60 visitatori/giorno preferita a quella su De Chirico, che ne fa in media 300 (500 nei fine settimana) e all’evento di punta dell’estate del Comune

Al momento dell’ennesima proroga, Tursi fece sapere che Cinepassioni faceva 60 ingressi al giorno. La mostra dedicata da Palazzo Ducale a De Chirico, che non è stata inserita nella schermata degli eventi di Visitgenova, ne fa 300 (500 nelle giornate del fine settimana). Però sarebbe opportuno contare anche le manifestazioni che produce. Palazzo Ducale (gestito da Comune e Regione) ha fatto e farà visite teatrali, conferenze seguitissime in collaborazione con l’Università. A San Giovanni ci saranno biglietti ridotti per tutti. Una mostra deve produrre anche eventi culturali.

Cinepassioni, si diceva, fa 60 visitatori/giorno e punto. E li fa, fondamentalmente, perché viene tenuta nella porta del centro storico da cui accedono tutti i turisti, una collocazione privilegiata. Pare che in questi giorni il cultural manager Maurizio Gregorini, scelto dall’Amministrazione (a dispetto, stando al curriculum, della totale assenza di titoli o esperienze lavorative specifici) stia alacremente lavorando per trovare una sede nuova alla mostra dopo la scadenza dell’affidamento della Loggia che, dopo la diffida della Sovrintendenza, non potrà essere ulteriormente rinnovato.

Anche l’evento organizzato dall’assessorato alla Promozione ai Parchi di Nervi, con una serie di spettacoli decisamente di grande interesse, promette di essere un richiamo turistico più solido dei 60 visitatori/giorno “vantati” da Cinepassioni. Su Visitgenoa c’è una pagina dedicata, ma non viene nemmeno richiamato su quella degli eventi, dove il turista e il genovese, che difficilmente sfogliano tutto il sito, cliccano per andare vedere cosa fare in città.

Il secondo grande assente tra gli eventi VisitGenoa: il Festival Internazionale di Nervi

Il Festival Internazionale di Nervi è un evento fortemente voluto dall’amministrazione comunale, impegnata non solo nel percorso di rivalutazione dei parchi, ma soprattutto nel creare avvenimenti che possano essere di richiamo per i visitatori, i turisti e per i genovesi.  La rassegna vede protagonisti gli spettacoli di Giorgia, Carmen Consoli, Alessandro Preziosi, The Tokyo Ballet, Francesco De Gregori, Il Volo, Les Ballets Trockadero de Montecarlo, Neri Marcoré, Caetano Veloso, Emir Kusturica, Gino Paoli, Gala di Danza di Sergei Polunin. Però nella pagina degli eventi di Visitgenova non c’è. E allora è forse il caso di cominciare a chiedersi a che gioco giochiamo e chi rema contro.

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