Un enorme alveare in una tomba a Staglieno. L’esperto Corzetto porta le api al sicuro – IL VIDEO

Hanno trovato posto nell’apiario urbano di ApiGenova in via Lucarno a Struppa. Sarà necessario nutrirle perché non muoiano di fame e sopravvivano fino al prossimo anno

L’apiario urbano di via Lucarno

Un favo che cresceva, probabilmente da anni, dentro una tomba del cimitero Staglieno. Quando Marco Corzetto, esperto di ApiGenova, chiamato a risolvere la situazione, ha rimosso la lapide si è trovato d’avanti un metro quadrato di celle, tra le quali molte celle reali, quelle dove crescono le api regine. Le api erano parecchie migliaia. In realtà poche per la dimensione del favo. Purtroppo le condizioni climatiche e la mancanza di caldo stanno determinando la non produzione di miele: sarà una delle annate peggiori che si ricordino.

<Ciò che più balza all’occhio è la totale mancanza di miele, la ridotta quantità di covata e le poche api presenti, prossime al collasso – scrive Corzetto sulla sua pagina Facebook -. Il 2019 sarà un anno da dimenticare per le produzioni di miele. Ora le api troveranno una nuova dimora, nutrimento e magari un anno migliore. Aspettiamo il 2020>.
Le Api sono state trasportate nell’apiario di via Lucarno.
L’associazione ApiGenova riunisce hobbisti e professionisti di apicoltura e agricoltura. Organizza eventi e corsi per tutti gli amanti del settore e promuove la salvaguardia del territorio genovese. E’ promotrice degli Apiari Urbani dove tutti i cittadini possono usufruire gratuitamente di spazi municipali per allevare api e produrre miele per autoconsumo.
ApiGenova mette a disposizione

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