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A mezzogiorno “Basta mostri”, il flash mob per liberare la Loggia di Banchi

L’esposizione dedicata al Cinema che doveva durare pochi mesi, è lì da tre anni e, secondo “Che l’inse” e “Riprendiamoci Genova”, privatizza lo spazio pubblico

L’appuntamento è alle 12 in piazza Banchi, proprio davanti alla Loggia della Mercanzia, una pregevole struttura architettonica storica (le sue origini risalgono al Medioevo, ma ciò che vedete oggi è stato realizzato dopo un incendio avvenuto alla fine del XIV secolo) da oltre 3 anni sede di una mostra che con la storia della città non c’entra niente e deturpa orribilmente la struttura. La mostra era iniziata come temporanea, dedicata alla storia del cinema, con pezzi antichi e una struttura scientifica. Sono rimasti ora solo solo quelli legati a film di fantascienza e fantasy, da Guerre Stellari a quelli dedicati ai supereroi dei fumetti. La Loggia doveva essere dedicata alle iniziative del Conservatorio e dell’Accademia Ligustica di Belle Arti e in passato è stata sede di diverse iniziative, dal Suq agli albori a mostre di fotografia. Ora, secondo gli organizzatori dell’iniziativa, rischia di essere “privatizzata” e lo scarso rispetto di chi espone per il luogo, porta dell’ingresso dei turistici del centro storico, aggiunge all’orribile copertura delle vetrate i cartelli, anche scritti a pennarello, appiccicati ovunque sulle porte.
Gi organizzatori del flash mob, “Che l’inse” e “Riprendiamoci Genova”, precisano che non si tratta di una manifestazione contro i gestori della mostra, ma contro l’uso della loggia: <Non si tratta di una manifestazione contro i gestori della mostra, o contro la mostra stessa, che potrebbe tranquillamente trovare un’altra collocazione – spiegano – ma per portare la cittadinanza a riflettere sulla gestione dei beni pubblici e la valorizzazione del patrimonio storico-architettonico, tenendo sullo sfondo una riflessione sul turismo, su quale turismo vuole attrarre questa città. La durata inusitata dell’esposizione, e l’inadeguatezza dei suoi allestimenti visivi e sonori in relazione al luogo in cui si trovano, servono da simbolo, perché rendono evidente la necessità di ripensare la gestione di spazi come l’antica “Lögia di Banchi”, e in generale del patrimonio pubblico>.

Dicono gli organizzatori della manifestazione

Dal 13 aprile 2017 una mostra privata occupa l’antica Loggia dei Banchi, con installazioni, audio e cartelloni che ne mortificano il valore storico e culturale. La mostra doveva finire dopo 3 mesi invece è stata prorogata di volta in volta fino al gennaio 2020, col rischio di diventare permanente, privando Genova di uno spazio pubblico e degradandone la funzione sociale e culturale.
Le cittadine e i cittadini del Centro Storico, le genovesi e i genovesi degli altri quartieri chiedono perciò:
1) che lo spazio della Loggia dei Banchi torni al più presto ad essere patrimonio della collettività;
2) che nel frattempo intervenga la Sovrintendenza per rimuovere le installazioni lesive del patrimonio artistico.
Non si può tollerare una fruizione privata e continuata dei beni pubblici, né la mancanza di valorizzazione del patrimonio storico e architettonico. Gli esempi, dal Mercato del Pesce alla Casa del Soldato, non mancano, e l’indifferenza diventa colpevole.
Sullo sfondo c’è il fatto che il fenomeno del turismo a Genova è solo agli inizi, e che dobbiamo far sentire subito la nostra voce contro la svendita della città. La “mostra mostruosa” di Piazza Banchi è l’esempio di quello che sarà Genova se accetteremo passivamente la sua occupazione a fini turistici. Un luogo degradato e entropizzato, senza socialità.
Per questo il Centro Storico resiste. Per questo è necessario scendere in piazza.

Il video del flash mob

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