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Domenica la Sagra del pesce a Camogli

Fervono i preparativi per la Sagra del Pesce di Camogli, famosa per la sua frittura di pesce e per l’impressionante maxi padella impiegata, appuntamento attesissimo che porterà nel borgo un vertiginoso numero di visitatori: circa 100.000 i turisti attesi. Organizzata dal Comune e dalla Pro loco di Camogli assicurerà a tutti una giornata da ricordare e, naturalmente, l’ambita frittura di pesce.

Nutrito come sempre il programma: Già dalla serata di venerdì 10 sarà possibile, come da tradizione, approfittare de “La Sagra in tavola”, a cura della Pro Loco, per gustare prelibatezze locali e non: presso lo stand gastronomico si utilizzerà per la prima volta la nuova formula Friol per la frittura professionale: olio di semi di girasole Alto Oleico.

Sabato 11 maggio, la sera della vigilia, si terrà la consueta celebrazione religiosa, con la processione dell’Arca di San Fortunato accompagnata dalla Banda “Città di Camogli”; successivamente, sulla spiaggia, si potrà ammirare lo stupefacente spettacolo dell’incendio dei falò, mentre i fuochi d’artificio sul mare, quest’anno a cura delladittaPirotecnica Fratelli Del Vicario, di San Severo (Foggia), incanteranno come sempre tutti i presenti. 

Domenica 12 maggio almeno 30 quintali di pesce azzurro saranno fritti ad arte nel maxi padellone in oltre 3.000 litri di olio Friol senza olio di palma, che festeggia quest’anno i 20 anni di sodalizio con la Sagra di Camogli. Da anni la Sagra rappresenta un importante momento di convivialità ed atmosfera: migliaia di ospiti provenienti da tutta Italia si metteranno pazientemente in fila per degustare il pesce freschissimo, offerto dalla Cooperativa Pescatori di Camogli e da Martini & C., fritto ad arte e distribuito in più riprese grazie anche all’impegno dei molti volontari presenti. Si aggirano intorno alle 100.000 le persone attese nei giorni della manifestazione gastronomica.

PREMIAZIONI E RICONOSCIMENTI

Premio Camogli 2019 e Manifesto Per la Sagra del Pesce 2019 

Dopo i saluti di rito e la tradizionale benedizione della padella e dei pesci, intorno alle ore 9.40, La Pro Loco consegnerà il Premio Camogli 2019 al Gruppo “U Dragun”. Lo storico veliero “U Dragun”, nel suo 50mo anniversario, rappresenta infatti l’emblema della tradizione remiera del borgo, portata avanti dall’omonima associazione locale. 

Ido Battistone (1938-2005) maestro d’ascia, riuscì nell’originale impresa di trasformare una vecchia scialuppa in una splendido veliero a due alberi, ispirato allo Sciabecco, imbarcazione di origine araba a vela latina con tre alberi, anticamente dedita alla pirateria. Dal suo varo (1 maggio 1969) “U Dragun”, ha portato il nome di Camogli in tutto il mondo. 

Il Premio verrà ritirato dal Presidente del gruppo, Andrea Costa.

A seguire si terrà la premiazione del concorso “Un Manifesto Per la Sagra del Pesce” edizione 2019; riceverà il primo premio Alice Banfi, 40 anni, di Milano, residente a Camogli da circa 15 anni, che si aggiudicherà inoltre 500,00 euro dalla Pro Loco.  A seguire verranno premiati Adele Baldi di Chiavari e Riccardo Posadino di Genova (2° e 3° class.) Agli autori delle opere verrà donata una Targa da parte del Comune di Camogli. A vincere e ritirare invece il  “Premio del Pubblico” Greta Baldi, di Chiavari, sorella di Adele. La conduzione della premiazione sarà affidata al garbo e alla professionalità di Rossella Galeotti, giornalista de: Il Secolo XIX.

ECOSOSTENIBILITA’: i 3000 litri di olio diventeranno BIODIESEL

La Sagra, per la prima volta, si svolgerà all’insegna della totale ecosostenibilità, con l’utilizzo di materiali (vaschette, bicchieri, tovagliolini ecc.) totalmente compostabili. Inoltre,sempre in un’ottica di sostenibilità e di attenzione per l’ambiente, quest’anno la Sagra del Pesce di Camogli si arricchisce di un nuovo partner. Si tratta di Eco.Energia, azienda fiorentina che, attraverso il progetto Olly®, si occupa di raccogliere gli oli alimentari esausti di origine vegetale provenienti da utenze domestiche e commerciali, trasformando un rifiuto in un’importante risorsa, con un significativo risparmio economico-energetico. Quest’anno si provvederà, infatti, alla raccolta degli oltre 3.000 litri di olio Friol, utilizzati per la maxi frittura, che potranno essere così recuperati e trasformati in una risorsa riutilizzabile quale il biodiesel.

Oltre all’aspetto ecologico la Sagra da alcuni anni ha un importante risvolto solidale, sosterrà l’Associazione no-profit “Mi nutro di vita”, impegnata nella lotta ai disturbi del comportamento alimentare: con un modesto contributo di 6 euro si potranno ottenere la vaschetta colma di pesce fritto ed il piattino ricordo in ceramica, che raffigura il manifesto di questa edizione.

Qualche informazione storica e tecnica sulla SAGRA DEL PESCE DI CAMOGLI

La fama della “Sagra del Pesce” di Camogli coincide con quella della sua famosa padella gigante. Tutto ebbe inizio nel 1952, quando una ventina di pescatori decisero di donare del pesce fritto ai residenti e ai visitatori di passaggio, durante la festa di San Fortunato, loro Patrono. L’iniziativa ebbe successo al di là di ogni aspettativa, tanto che gli organizzatori dovettero friggere pesce per tutto il giorno. L’anno successivo si ripropose l’evento e Lorenzo Viacava detto “O Napoli” insieme a Lorenzo Gelosi detto “Cen”, entrambi pescatori, decisero per l’occasione di far costruire una padella gigante che divenne subito la più grande attrazione di quella che ormai era diventata una vera e propria sagra. L’avvenimento, nel frattempo, salì agli onori della cronaca internazionale grazie all’ampio spazio dedicato alla sagra dal New York Herald Tribune, all’interesse di Re Baldovino del Belgio e, nel 1955, addirittura a un’eurovisione televisiva. Questa simpatica tradizione si è trasformata negli anni in un importante momento di comunicazione e di proiezione dell’immagine a vocazione turistica della Città.

Specifiche tecniche della Maxi Padella di Camogli

Si tratta di un padellone speciale, non di ferro come i precedenti, ma d’acciaio. Pesa ventisei quintali, ha un manico di tre quintali e un diametro di tre metri e ottanta centimetri, per poter essere agevolmente trasportata nelle varie trasferte in altre regioni d’Italia. La maxi padella sarà alimentata da bruciatori ad aria soffiata in grado di utilizzare sia il gas che il gasolio. L’attuale padella, di acciaio inox, utilizzata per la prima volta in occasione del cinquantenario della manifestazione, è la quarta della serie ed è stata realizzata anche grazie al contributo di Friol. E’ stata commissionata alla ditta parmense Botti dalla Pro Loco di Camogli e realizzata su progettazione della Europlan di Lavagna nel 2001. La prima padella cadde in mare nel 1959, la seconda e la terza sono ormai in disuso.

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